Rossi: “Non pensiamo al pari, ci giocheremo al meglio questa occasione”

Rossi: “Non pensiamo al pari, ci giocheremo al meglio questa occasione”

Più cauto Delio Rossi rispetto al collega Massimo Oddo. La conferenza stampa del mister rossoblù è improntata solo ed esclusivamente a quello che dovrà fare il Bologna e non a quello che viene detto ai microfoni. Per Delio Rossi contano di più i fatti rispetto alle parole, questo a dispetto di una condizione fisica ormai allo strenuo delle forze per via di un campionato lungo e sfibrante: “Siamo messi bene, manca un allenamento – ha sentenziato Rossi – Sono tutti in corsa per recuperare e, come sempre. i dubbi sono tre o quattro. Ci sta non essere al massimo nel finale del campionato, fa parte del gioco e non ci lamentiamo”. Delio Rossi fa dunque la conta degli uomini, ma conterà molto anche l’aspetto mentale e il mister non vuole assolutamente che venga trasmessa paura di vincere in campo: “Abbiamo l’ultimo step, l’epilogo finale e sicuramente ce lo giocheremo al meglio, indipendentemente da chi scenderà in campo sarà una partita difficile. Dovremo essere bravi a fare un match coraggioso senza il braccino corto. Quella di domani è la nostra Olimpiade, non c’è mezza misura; o vinci o sei un coglione”. Da questo ci si collega anche alla possibilità del Bologna di contare su due risultati su tre, una strategia da cui Rossi si tiene bene alla larga: “Sarebbe la cosa più deleteria pensare al pareggio. Abbiamo sempre cercato di fare la partita ma ci sono anche gli avversari, siamo stati logici in tutto ciò che abbiamo fatto e cerchermo di giocare come sappiamo. Come spirito e voglia di vincere ci siamo, come intensità e dal punto di vista tecnico si può fare meglio. Nel momento stesso in cui pensiamo di aver due risultati su tre sbagliamo, serve l’atteggiamento giusto proprio perché giochiamo davanti alla nostra gente”.

A tal proposito, è ancora fresca la splendida manifestazione d’affetto del tifo nei confronti della squadra. Un aspetto che per Rossi può fare la differenza: “Penso che la differenza non la faranno le parole ma i comportamenti, sicuramente l’ambiente che dà una mano aiuta tanto e mi ha fatto piacere l’attaccamento visto ieri durante l’allenamento. Poi per il resto io i giocatori li mando solo in campo, non ho fatto nulla. Bravi loro ad arrivare fino a questo punto”. Se la squadra si è qualificata ai playoff ed è stata impostata su un certo modulo tattico è anche grazie all’allenatore precedente, un lavoro che Delio Rossi dimostra di aver apprezzato: “Sarei contento che i ragazzi riuscissero a centrare l’obiettivo anche per Lopez, so cosa significa essere esonerati e anche lui sarebbe orgoglioso per questa promozione”.

Ogni conferenza stampa di Rossi però è anche una specie di lezione di filosofia, o comunque una trasmissione di esperienza per affrontare la vita sotto un certo punto di vista. Il paragone che Rossi fa è sempre quello verso i propri figli. A volte bisogna essere duri: “Non ho mai detto ‘bravo’ ai miei figli ma sono orgoglioso di loro, sono venuto qua per dare una mano ai ragazzi come un padre farebbe verso i propri figli. A volte mi arrabbio ma sono orgoglioso di quello che fanno. Il Bologna non è mio ma della città, lo gestisco assieme al presidente e ai dirigenti e sappiamo che c’è un momento di sofferebza in B ma con la possibilità di fare questo ulteriore step per conquistare la Serie A”. Tornando invece alla situazione della squadra, Rossi è consapevole che la rosa non è al 100% e qualche scelta andrà fatta. Un aspetto che non spaventa: “Si dovrebbe puntare su chi ha più energie, chi è più brao e chi ha più esperienza, se non hai tutte e tre si fanno delle scelte. Non ci possiamo permettere di sbagliare e questo lo sappiamo”. Si parla anche di fortuna e quella traversa di Castaldo: “A parte i primi dieci minuti contro l’Avellino in cui siamo andati in difficoltà, la squadra ha reagito, ci sta una mischia o una spizzata in cui gli avversari trovano la traversa. La squadra però ha creato tre-quattro occasioni da gol e poi sul due a due un po’ di stanchezza è venuta fuori”. La chiusura invece è sulle dichiarazioni di Oddo, Rossi preferisce glissare: “Non leggo cosa dice Oddo, l’ho detto dopo la partita, lui è l’allenatore del Pescara e se è convinto di quanto ha affermato son contento per lui”. Tutti assieme domani dunque per la partita che vale una stagione, ci saranno anche gli infortunati, “Sono tutti convocati”, chiosa Rossi. L’ultima conferenza stampa pre partita è terminata, ora toccherà solo ed esclusivamente al campo parlare ed emettere l’incontrovertibile sentenza. Mancano poco più di ventiquattrore e domani sera sapremo se i caroselli potranno partire o se la gioia farà posto alla delusione. Tutti aggrappati a questi ragazzi e al loro allenatore.

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