Rossi: “Lavoro per raggiungere l’obiettivo”

Rossi: “Lavoro per raggiungere l’obiettivo”

Prima vittoria sulla panchina del Bologna per Delio Rossi e quarto posto raggiunto, in un Dall’Ara non troppo caldo: “Io mi isolo durante le partite, che si giochi a San Siro o da un’altra parte, e non faccio caso a quello che succede attorno a me. Penso che chi è veramente tifoso sta vicino alla squadra quando le cose vanno male, io faccio così con i miei figli, ma son comunque convinto che quando servirà Bologna ci darà una mano, la gente vuole bene a questa squadra”. Nel frattempo sono arrivati i tre punti: “Ho bisogno di avere dei riscontri immediati sotto il piano dei risultati in questo momento, il tempo è tiranno in questo senso. Poi spesso un risultato positivo aiuta a mascherare qualche difetto. Stasera abbiamo fatto un primo tempo discreto, nel secondo siamo calati e abbiamo provato a gestire il risultato, che per me significa cercare il secondo gol con tutti i rischi che comporta. Gli ultimi 20 minuti sono stati frutto della tensione e del dover vincere ad ogni costo, è subentrata la paura di non farcela”. Qualche passo in avanti comunque si è visto, al di là di quello che è stato il risultato: “Dobbiamo ancora lavorare nel collegamento tra i reparti, però qualche miglioramento l’ho visto sul piano della manovra. Poi abbiamo fatto gol su azione e mantenuto la porta inviolata, sono cose positive. Forse abbiamo peccato di eccessiva leziosità sotto porta, è un sintomo di mancanza di serenità”. Tiene però ancora banco la questione punte, con Mancosu ancora a secco seppur molto cercato dai compagni, e Cacia in panchina per tutti i 90’: “Se avessi solo il problema Mancosu sarei a posto, non è vero che la squadra ha cercato di fargli fare gol. Oggi ha dato segnali di miglioramento, magari in qualche situazione poteva essere più freddo ma molte volte succede così. E’ una cosa che succede agli attaccanti, poi magari si sblocca e comincia a far gol. Cacia? Mi chiedete sempre di lui, ma io ho anche altri giocatori a disposizione. Faccio delle scelte, giuste o sbagliate che siano. Magari la prossima volta lo faccio giocare almeno non mi fate più questa domanda”. C’è spazio, ovviamente, anche per uno sguardo alle due possibili avversarie del Bologna nella semifinale playoff, ovvero Spezia e Avellino: “Lo Spezia è una squadra cresciuta nel corso del campionato, con un allenatore che viene da un altro campionato e ha imparato bene ad allenare in Italia e con giocatori di qualità. L’Avellino invece è una squadra di categoria, più tignosa che gioca sulle motivazioni, mentre lo Spezia offre un calcio più estetico. Adesso sono focalizzato però solo sui miglioramenti del Bologna, non c’è differenza tra l’affrontare una o l’altra. Ai playoff dipende come ci arrivi, con gli episodi che fanno la differenza, e penso sia avvantaggiato chi ci arriva in crescendo”. Poi il mister prende la parola, e sorprende tutti i giornalisti presenti: “Io so che voi vorreste farmi una domanda, e chiedermi se il Bologna ce la farà. Io potrei stare qui a fare la letterina di Natale, a dirvi che ce la faremo, in fondo non mi costerebbe nulla. Io invece vi dico che mi sto adoperando per riuscirci ma non so se ci riesco, sono fatto così. I ragazzi andrebbero incitati, questo che ci aspetta è un crocevia importante, poi se non ci riusciremo si potranno fare le dovute analisi. Ma finchè la palla rotola starei vicino ai ragazzi, consapevole che siamo noi che dobbiamo trascinare la gente ad incitarci, non il contrario”.

               

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