Rossi: “Fortunati ad avere questa proprietà, siamo tutti dipendenti del Bologna”

Rossi: “Fortunati ad avere questa proprietà, siamo tutti dipendenti del Bologna”

 

Sapiente ma sincero. Delio Rossi ha affrontato la conferenza stampa della vigilia consapevole che il momento non è dei migliori e che urge un cambio di rotta evidente. Soprattutto, sarebbe importante tornare a vincere. L’avversario non è dei più proibitivi ma tutto dipenderà dall’atteggiamento del Bologna: “Il Lanciano viene con la testa libera ma dipende da noi se questo è un vantaggio o uno svantaggio – ha ammesso il mister – Sono tutte squadre organizzate, i colleghi sono bravi e stanno mettendo in campo dei concetti. C’è chi ha più qualità e chi meno ma non è facile affrontare nessuna squadra”. Delio Rossi sembra aver deciso modulo e uomini, nessuna rivoluzione. Si convoca chi è disponibile: “Non stravolgo, il canovaccio è quello. Tutti quelli che porto in ritiro sono pronti, altrimenti non li porto. Nove su undici sono decisi, poi un paio di scelte me le tengo pensadoci la notte visto che porta consiglio. Bisogna valutare tante cose, i leggeri infortuni, quelli che stanno meglio e come ci si è allenati in settimana”. Si affronta poi l’argomento motivazioni, in una squadra in cui convivono due anime, i giocatori devono trovare gli stimoli dentro senza per forza cercarli all’esterno: “Abbiamo scelto una professione in cui le motivazioni non devono partire dai fischi o dai voti ma da dentro, altrimenti si gioca nei dilettanti per divertirsi. Se non ci sono queste motivazioni o se si ragiona in base a chi sta simpatico o no abbiamo un problema. Guardate la Juve, sono già pieni e vincono sempre ma ieri sera si sono buttati su ogni pallone. Ecco la differenza tra chi vince e chi no”. Non è neanche una questione di partite importanti e da vincere, ma di dare il massimo ogni giorno e in ogni allenamento: “Questa squadra deve metterci qualcosa tutti i giorni durante gli allenamenti, non è un approccio in funzione dell’obiettivo, bisogna dare sempre il 100% e non in certi casi il 90 e in altri 110%. Poi c’è chi sta meglio e chi sta peggio ma tutti si impegnano”.

 

 

Sulle due anime, sui diversi direttori sportivi e sui cambi di prospettive, Delio Rossi è chiaro: “Il calcio è uno sport di squadra e nel momento in cui un giocatore firma per una società non è né del direttore sportivo né dell’allenatore, è tenuto a dare il 100% per onestà professionale. Quando giocavo io davo il massimo per scendere in campo, poi il presidente una volta che ha pagato non può fare altro. Può essere simpatico o antipatico ma ha fatto il suo dovere”. Sotto il profilo societario, il mister in settimana ha incontrato Tacopina e Saputo, parole al miele verso la proprietà: “Siete fortunati ad aver un presidente così, certe persone non è facile trovarle, è da un po’ di tempo che giro e ne ho viste di tutti i colori. Adesso tocca a noi dare alla proprietà le soddisfazioni che merita”. I rapporti tra allenatore e società sembrano chiari, nonostante la lontananza di presidente e chairman: “Dipende come ci si rapporta – sottolinea Rossi –  la società fa la strategia e decide cosa vuole mettendo al corrente l’allenatore. Una volta che l’allenatore firma si mette a disposizione, se il presidente c’è o non c’è non cambia nulla, qui si dà sempre il 100% perché ci si deve incentivare da soli. Ad ogni modo, preferisco i presidenti che non ti stanno sul collo perché sembra che non si fidino. Se c’è qualcosa che non va il presidente mi convoca in sede privata e me lo dice, se noto io qualcosa che non mi piace faccio altrettanto. L’importante è essere chiari. Qui però è necessario ricordarsi di una cosa, siamo dipendenti del Bologna”. 

 

Si passa poi all’immediato, ad una partita da vincere e una squadra da risollevare: “Bisogna mettere i giocatori in condizione di rendere e loro devono farsi trovare pronti. Altrimenti non si spiega perché uno fa 30 gol e un altro 5. Domani è importante vincere e non chi fa gol, conta la squadra e non le statistiche personali”. In conclusione, una domanda sul carattere della squadra che ultimamente non si è palesato come ci si aspettava. Delio Rossi sa che allenare certi aspetti è impossibile: “Lavoro sull’immediato, per avere un futuro dobbiamo vivere intensamente il presente. Il coraggio se uno non ce l’ha non si può allenare, fa parte del bagaglio personale del giocatore. L’esperienza dice che alcuni in allenamento fanno fatica ma in partita te la risolvono, altri invece che si esprimono alla grande in settimana ma sentono la pressione del match”. 

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