Rossi: “Episodi fanno parte del gioco, contava solo raggiungere la finale. Sulla traversa…”

Rossi: “Episodi fanno parte del gioco, contava solo raggiungere la finale. Sulla traversa…”

Una partita bella, intensa e terribilmente sofferta per il Bologna, che cede 3-2 all’Avellino ma stacca comunque il pass per la finale. Delio Rossi non perde la calma, nonostante la traversa di Castaldo che all’ultimo respiro stava per estromettere il Bologna dalla corsa verso la promozione: “Se non si vuole soffrire non bisogna venire allo stadio, penso faccia parte del bagaglio di una squadra il saper soffrire, soprattutto in questo finale di stagione in cui le energie vengono inevitabilmente meno. Loro ci hanno sorpreso con la difesa a tre e alla prima occasione ci hanno fatto gol, dopo abbiamo fatto discretamente bene nel primo tempo quando meritavamo il secondo gol, e invece ce l’hanno fatto loro, poi nella ripresa abbiamo provato a riprenderla. Nel complesso dovevamo gestirla meglio, ma l’importante era arrivare in finale. Cosa ho pensato quando ho visto il pallone sulla traversa? A tutte quelle volte in cui è capitato a me e sono stato eliminato io, gli episodi fanno parte del gioco ed è proprio questo il bello del calcio. Non so se Da Costa abbia toccato il pallone, ma di sicuro io ho soffiato”. Anche il Bologna nella ripresa è passato alla retroguardia a tre: “Ho tolto Krsticic per passare alla difesa a 3, non mi ha chiesto lui il cambio ma certamente non sta bene e in questo momento bisogna fare di necessità virtù”. La squadra poi, in generale, è apparsa stanca nel finale, mentre Matuzalem ha dato tantissimo nonostante le molte primavere sulle spalle: “Matuzalem è un giocatore di spessore, l’ho già avuto e mi sembra sia migliorato, è diventato più saggio e son contento perché è d’esempio per i ragazzi più giovani. Il fatto è che abbiamo avuto problemi sugli esterni – ha proseguito Rossi – e non siamo stati brillantissimi, ad Avellino non avevamo sofferto così perché bravi ad avere la forza di arginarli, non avendo la forza oggi dovevamo arginarli nel mezzo, come già detto bisogna fare di necessità virtù”. Resta il fatto che stasera la sofferenza è stata ripagata anche da una buona dose di fortuna in occasione degli episodi: “Se parliamo di episodi – ha ribattuto il tecnico rossoblù – allora posso dire che a Vercelli abbiamo preso gol al 90’ e con l’Avellino in campionato abbiamo sbagliato il rigore, ma non mi sono lamentato perché fa tutto parte del gioco. Poi loro non è che ci hanno dominati ma piuttosto sono stati molto concreti: hanno fatto quattro tiri, segnando tre gol e colpendo una traversa”. Adesso arriva la finale, contro una tra Vicenza e Pescara: “Sarà la terza gara in pochi giorni per noi ma lo sarà anche per gli altri, e per giocarla dovevamo passare il turno stasera. Come ci si arriva ad una partita del genere? Ci arrivi sapendo che hai superato la semifinale, adesso bisogna trovare le energie perché ti giochi la stagione, e in un momento in cui le energie scarseggiano è la testa a fare la differenza”.

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