Rossettini: “Qui per fare bene e riconquistare la nazionale”

Rossettini: “Qui per fare bene e riconquistare la nazionale”

E’ sempre Marco Di Vaio a presentare il nuovo acquisto di oggi. Stavolta è il turno di Luca Rossettini a presentarsi davanti alla stampa e rispondere alle prime curiose domande dei giornalisti. Ad introdurlo, come detto, il club manager: “Luca è un giocatore che siamo andati a cercare subito – ammette Di Vaio – un elemento che portasse esperienza ad un reparto giovane. Quando ci ho giocato contro ho fatto sempre grande fatica, sono contento sia qui”. 

 

Tocca dunque a Rossettini rispondere al club manager, anche se vederlo in camicia fa effetto: “Lui dice che era difficile ma per me lo era anche di più marcarlo, fa un certo effetto averlo qui con la camicia – scherza Rossettini – ora deve spiegarmi lui qualche trucchetto”. Si passa immediatamente alle sensazioni del giocatore nell’essere vestito di rossoblù: “Sono contento di essere qua e di potermi mettere in gioco, voglio cogliere questa opportunità importante. Non mi guardo quasi mai indietro, è un obiettivo poter giocare qui ma anche un nuovo punto di partenza nel senso che mi rimetto in gioco quasi da zero. Sono stato subito accolto bene e mi sono inserito benissimo nel gruppo”. Tra i tanti giocatori del Bologna, ce n’è uno che Rossettini conosce bene: Daniele Gastaldello. “Ho passato un po’ di tempo con Daniele e Marios, tutti mi hanno descritto Bologna come una piazza in cui si respira una bella aria, c’è tanto entusiasmo. Io e Daniele ci allenavamo assieme nelle giovanili del Padova, il mercoledì facevamo la partitella contro. Lo conosco bene e ha speso ottime parole per questa piazza così come tanti miei nuovi compagni”. Sincero Rossettini nell’ammettere che uno dei principali obiettivi è la maglia azzurra, lui che con Antonio Conte ci ha lavorato assieme. Chiaro, il fatto che ci siano gli Europei fa gola, e una stagione da protagonista nella propria squadra di club aiuta: “Personalmente Bologna è il massimo a cui potevo aspirare, anche per la speranza che ho di rientrare in Nazionale, questo ha influito molto sulla scelta. Sento la responsabilità e il prestigio di vestire questa maglia. C’è un sentimento di rivalsa dopo l’ultima annata, riparto con grande voglia e desiderio di fare le cose perbene”. C’è tempo anche per un po’ di storia calcistica personale, non dimentichiamoci che Rossettini sa fare anche il terzino: “Mi sono affacciato alla prima squadra a Padova come centrocampista centrale, poi Ulivieri mi mise centrale di difesa. Prime stagioni in C1 in questo ruolo, poi anche terzino con Mandorlini. Ho imparato tanto a Siena da Loria e Portanova che mi hanno insegnato come si sta in difesa”. Non mancano anche gli aneddoti: “Innanzitutto, ho avuto allenatori che posso considerare grandi maestri. Conte mi ha dato un grande cambio di mentalità quando abbiamo a ottenuto la promozione a Siena ad esempio. Bei aneddoti con Ulivieri. Ricordo ai tempi di Padova quando ci allenavamo in campi sulla strada, da lì passavano tanti ciclisti e un gruppo di questi gridò ‘andate a lavorare!’. Ulivieri fermò l’allenamento e urlò ai ciclisti di chiamare subito a casa le proprie mogli”. Ora c’è Delio Rossi, un allenatore che Rossettini inizia a conoscere ora: “Mi sono trovato bene, ama scherzare, sono sicuro che imparerò tanto anche da lui”. Chiusura con un po’ di vita privata: “Ho due figli che mi danno tanto da fare, poi con la vita calcistica non potuto chiudere il mio percorso di studi a Ingegneria, in troppi casi per passare gli esami la frequenza era obbligatoria. Diciamo che mi piace disegnare e ho un lato artistico che ho preso tutto dal papà”. 

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