Punto di penalizzazione, il Bfc prova a scamparla

Punto di penalizzazione, il Bfc prova a scamparla

di Manuel Minguzzi

Nuove norme e nuovi codici per quanto riguarda la giustizia sportiva. Infatti, come riportato anche da Stadio, da luglio è in vigore un nuovo regolamento che richiama le procedure americane in cui accusa e difesa partono alla pari. Al Bologna questo aspetto preme particolarmente, soprattutto per tentare di eliminare definitivamente il punto di penalizzazione che dal 16 maggio (data del mancato pagamento Irpef) balla sulla testa del club rossoblù. Il deferimento arriva il 21 agosto ma un primo vizio procedurale ha rimandato il meno uno in classifica e la Procura non ha esitato a far ripartire la procedura. In base alle nuove norme però i tempi portati avanti dall’accusa sulle modalità dell’azione disciplinare sarebbero ancora errati. Sul primo vizio procedurale pesa il fatto di non aver concesso al Bologna durante l’estate di essere ascoltato e di produrre la propria difesa, per questo motivo il 14 ottobre viene deliberata l’improcedibilità dell’azione disciplinare. Il nuovo codice, voluto dal presidente del Coni Malagò, fissa in 90 giorni dopo il deferimento la data per il primo giudizio. La Procura Federale ha quindi ascoltato Guaraldi in novembre emettendo un nuovo deferimento il 20 gennaio, fissando successivamente per domani (12 febbraio) la prima udienza. In sintesi, siamo oltre i 90 giorni. Il Bologna, difeso da Grassani (domani sarà presente anche Fenucci) punterà sul fatto che non si può procedere per deferimenti infiniti sulla stessa violazione e reiterando un provvedimento che risulterebbe nullo perché ormai trascorsi i tempi. Ecco dunque perché ci sono chance per togliere le castagne dal fuoco ed eliminare questa spada di Damocle che pende da mesi sulla classifica del Bologna. Su questo tema, il club rossoblù è intenzionato ad andare fino in fondo e al terzo grado di giudizio.

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