Psicodramma al Dall’Ara, finisce 3-3

Psicodramma al Dall’Ara, finisce 3-3

I tifosi di Roma e Bologna avranno già prenotato una serie di sedute da uno psicologo, di quelli bravi. Finisce 3-3 l’anticipo dell’ora di pranzo in un match che entrambe le formazioni hanno cercato di vincere ma alla fine hanno pareggiato. D’altronde aspettarsi una partita normale quando di fronte ci sono due squadre con tratti di schizofrenia è impensabile.

Pronti via e la Roma passa in vantaggio con Florenzi dopo che Totti sfrutta un clamoroso errore di Sorensen in fase di disimpegno. Il centrale risulterà di gran lunga il peggiore in campo. Il confronto rimane vibrante, la fase difensiva è completamente omessa da entrambe le parti e si gioca a suon di contropiede e capovolgimenti di fronte. Al 17′ lancio per Gabbiadini che stoppa e tira, respinge un incerto Goicoichea e Gilardino, da bomber di razza, non si fa trovare impreparato. Uno a uno. Neanche il tempo di gioire e mettersi a sedere che i giallorossi ripassano avanti. Cross da destra, inspiegabilmente l’unica prima punta presente in campo tra gli ospiti è completamente libera da marcatura: colpo di testa facile facile di Osvaldo e Agliardi è trafitto. Tre reti in meno di venti minuti. Non è finita però. Al minuto 25 è Gabbiadini a stoppare in volo e calciare verso la rete. Deviazione e Goicoichea battuto. C’è ancora tempo vedere uno splendido esterno sinistro di Diamanti per Gilardino che al volo sfiora il palo. Si va al riposo sul due a due ma tutti sappiamo benissimo che ne vedremo ancora delle belle.

La ripresa nei primi dieci minuti sembra essere più rilassata e più tattica rispetto alla prima frazione. Poi Florenzi manca un tap in da due passi e la miccia si accende. Al 53′ cross da sinistra di Diamanti, Goicoichea esce incerto e Pasquato (entrato al posto dell’infortunato Gabbiadini) sigla il suo primo vero goal in serie a. 3-2. Neanche il più pazzo degli sceneggiatori avrebbe potuto scrivere un copione del genere. Pioli prova a cambiare qualcosina per mettere un po’ di ordine a centrocampo inserendo Khrin per Taider. Chiaramente la Roma ha nel suo dna l’attaccare senza riserva, figurarsi quando è sotto. Al 73′ punizione dalla trequarti di Totti (fischiata dubbia di Giannoccaro) e il Bologna mostra tutto il peggio di sè: Sorensen perde Tachsidis malamente, Agliardi esce dove non dovrebbe uscire e il patatrac è servito. 3-3. A questo punto uno è portato a pensare che i ventidue in campo potrebbero accontentarsi dopo che ciascuna delle due squadre ha rischiato di perderla. Invece no. La Roma ci crede e si porta in avanti, il Bologna appare un po’ sulle gambe e si limita a spazzare l’area. Ad ogni modo gli uomini di Zeman buttano alle ortiche tre o quattro contropiedi invitanti e cosi nel finale sono i rossoblù a buttarsi all’attacco. Diamanti colpisce il palo con un siluro da fuori al minuto 86, mentre al 93′ sempre il neo capitano colpisce la traversa su punizione. Di certo la fortuna non assiste il Bologna in questo campionato. Se uno ci ripensa a mente fredda si rende conto che la partita poteva finire 7-7. Finisce cosi, un punto per uno non fa male a nessuno. Ora è tempo che il Bologna cominci a fare punti in trasferta contro le dirette concorrenti, a partire da Pescara. Paradossalmente per questa squadra sembra essere più complicato del previsto.

 

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