Portanova al Genoa: è peggio il danno o la beffa?

Portanova al Genoa: è peggio il danno o la beffa?

I tifosi del Bologna hanno grandi sogni. Sanno che la loro passione meriterebbe qualcosa in più della magica emozione della lotta per non retrocedere, ma le speranze puntualmente finiscono per spezzarsi e trasformarsi addirittura in beffe crudeli. Ne è un ulteriore esempio la cessione di Daniele Portanova al Genoa consumatasi ieri sera e di cui vi abbiamo informati per primi a Bologna. Tecnicamente la perdita del giocatore potrebbe essere accettabile visto che Sorensen e Antonsson hanno dimostrato nei mesi scorsi di essere una coppia affidabile e che Cherubin e Radakovic possono essere considerate buone riserve. Economicamente poi riuscire a piazzare un calciatore di 34 anni reduce da mesi di inattività a causa di una squalifica potrebbe addirittura essere considerato un vero e proprio colpaccio, a maggior ragione se nei termini dell’accordo rientrerà metà del cartellino di Gilardino. Non nascondiamo infine che lo stesso calciatore otterrà un ottimo contratto che va ben oltre le sue più ottimistiche aspettative di fine carriera. Altri tre anni a circa un milione di euro sono davvero un’offerta irrinunciabile e sinceramente se fosse il Bologna a concludere un’operazione simile saremmo in tanti a criticarla. A questo punto verrebbe da dire che il danno causato dalla cessione di Daniele Portanova non sia poi così grave da giustificare la reazione rabbiosa di una fetta consistente della tifoseria bolognese.

Il vero tifoso però non può ragionare come una fredda macchina e allora considera anche che la voce e la presenza di Portanova sono state per anni un punto di riferimento fondamentale per la coesione dello spogliatoio del Bologna di cui il capitano teneva le redini anche nei mesi bui della squalifica. Cedere un pezzo così importante della rosa di Pioli a gennaio è un rischio troppo grosso in vista della durissima battaglia per la salvezza che si accenderà nei prossimi mesi a maggior ragione sapendo che Portanova andrà a lottare per lo stesso obiettivo dalla parte di una diretta concorrente. Nessuno si aspetta sconti da un uomo che ha sempre dichiarato e dimostrato lealtà e che proprio per questo motivo ha conquistato tanti tifosi che oggi sono sul piede di guerra per la sua cessione. In questa vicenda poi non ci si dimentica neanche il fattore cabala e quei nove campionati consecutivi disputati in Serie A da protagonista e mai macchiati dall’onta di una retrocessione. Aldilà di tutto questo però i tifosi del Bologna si sentono gravemente traditi dal presidente Guaraldi che ha condotto in porto la trattativa nonostante la smentita ufficiale di due settimane fa che oggi sembra avere il sapore amaro di una vera e propria beffa. Purtroppo non la prima.

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