Pisanu dopo Di Vaio: il nuovo sogno americano

Pisanu dopo Di Vaio: il nuovo sogno americano

Il sogno americano esiste ancora. Magari non per le nuove generazioni che al massimo possono sognare l’America patinata del cinema, ma per i calciatori del nostro campionato sicuramente può essere una nuova  grande opportunità. Il Montreal Impact ha ingaggiato in prestito annuale dal Bologna il centrocampista Andrea Pisanu che un paio di giorni fa ha raggiunto l’ex capitano in rossoblu Marco Di Vaio e i connazionali Alessandro Nesta e Matteo Ferrari. La squadra canadese si dimostra  quindi ancora una volta sensibile al fascino del calcio nostrano dopo aver compiuto a novembre una breve tournee tra Bologna e Firenze sfidando le squadre locali in amichevole. Proprio in quell’occasione grazie all’interessamento dell’ex attaccante Bernardo Corradi è nata per Pisanu la possibilità di trasferirsi a Montreal. Probabilmente si tratta dei segnali di apertura di una nuova era in cui il calcio europeo potrà scoprire un interessante canale di mercato ma che permetterà anche a quello a stelle e strisce di crescere a livello tecnico e tattico abbeverandosi alla fonte dell’esperienza centenaria delle nostre squadre. Il soccer statunitense ha infatti bisogno proprio di imparare a diventare grande dai migliori perchè è uno sport relativamente giovane che ha però ampi margini di crescita. Infrastrutture moderne, investimenti importanti e un bacino potenzialmente immenso di ascolto e reclutamento sono i punti di forza di un movimento che può contare anche su sistemi di gestione all’avanguardia che prevedono ad esempio l’impiego dell’ormai noto salary cap presente in tutti i più famosi sport professionistici americani. Scegliere di giocare negli Stati Uniti non è più quindi soltanto la classica possibilità da sfruttare a fine carriera per strappare un ultimo ricco contratto pur avendo superato la soglia dei trent’anni piuttosto che emigrare verso mete esotiche, ma  una vera e propria scelta di vita e perchè no anche una possibilità di crescita. Molti direttori sportivi delle squadre oltreoceano infatti stanno ampliando il loro monitoraggio dai grandi campioni in declino (che portano comunque visibilità e prestigio) ai tantissimi atleti in  esubero che si ritrovano ai margini della rosa in tutta Europa. Si tratta di un esercito di ragazzi all’apice della loro vita sportiva che però non troveranno più spazio tra i titolari e che per motivi economici o di ambizione non accettano una collocazione in leghe inferiori. Tra i rossoblu l’esempio perfetto potrebbe essere quello del 24enne Daniele Paponi che proprio contro il Montreal Impact ha segnato il gol partita nell’amichevole disputata al Dall’Ara, ma potrebbero trovare facilmente spazio nel campionato statunitense anche giovani che necessitano di crescere giocando con continuità come Marti Riverola. Qualche mese oltre l’Atlantico potrebbe farlo crescere forse più della nostra Serie B e magari riconsegnarci tra sei mesi un giocatore svezzato pronto a costituire un’alternativa ai titolari.

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