Oggi è il giorno di Rossi, l’allenatore che si è messo in discussione

Oggi è il giorno di Rossi, l’allenatore che si è messo in discussione

Contratto fino a giugno e rinnovo automatico in caso di Serie A. Delio Rossi ha accettato una sorta di part time, ovvero un contratto di pochissimo tempo che, di fatto, lo rimette in gioco ma senza particolari garanzie se non sarà Serie A. Per un allenatore di quel calibro, e con un curriculum di tutto rispetto, non era così scontato aspettarsi un sì a botta sicura. Certo, era in scadenza di contratto e si è ritagliato una possibilità, ma riportare in Serie A una formazione in crisi tecnica e psicologica non è per nulla facile. Invece probabilmente Delio Rossi ci crede, è fermamente convinto che con i mezzi a disposizione possa conquistarsi la Serie A col Bologna ed entrare, di diritto, nella storia del club. Lo sperano i tifosi che di sicuro non volevano più vedere Lopez in panchina ma sono abbastanza spaccati sul nome del nuovo tecnico. “Ci ha rifiutato in passato” oppure “è un allenatore fumantino”, sono più o meno queste le obiezioni che una parte di tifo esprime sul nome del nuovo tecnico. Come in passato ci sono state le vedove di Pioli, ora ci saranno quelle di Lopez. Quello che più importa è che una strada è stata presa, il Bologna le ha tentate tutte per continuare con il vecchio mister ma la sconfitta di Frosinone è stata la goccia che ha fatto traboccare lo tsunami. Si era capito subito, con quel vertice fuori dagli spogliatoi, che il destino di Lopez era già segnato, si trattava solo il giorno dopo di incontrare Rossi e capire i margini di una trattativa poi andata a buon fine. Lo sappiamo, il Bologna ha dovuto investire tanto per assicurarsi il tecnico di Rimini, “Er viperetta”, che non ha mai visto di buon occhio Rossi, non ha fatto sconti sulle due mensilità rimanenti (400mila euro) che spettavano ancora all’ex allenatore blucerchiato, ma Saputo ha deciso che lo sforzo economico andava fatto per tentare di cambiare le cose. Anche i buoni rapporti tra i due club hanno facilitato il divenire delle operazioni, quattro acquisti dalla Samp in gennaio testimoniano una certa propensione a fare affari. Il nome è ricaduto dunque su Delio Rossi, considerato il tecnico più preparato e solido tra quelli rimasti su piazza, soprattutto, un allenatore che già in passato ha lavorato sia con Corvino che con Fenucci. C’è stima reciproca e questo ha portato alla fumata bianca. Si è trattata di una soluzione di emergenza per tamponare una falla importante, alla fine la società ha trovato un nome credibile e che possa fornire garanzie in Serie A nonostante, in caso di promozione con Lopez, la dirigenza rossoblù avesse sostanzialmente in mano altri nomi per la panchina. Nella fattispecie Gasperini o Di Francesco. Nulla di tutto questo, c’è Delio Rossi, un tecnico che si è rimesso in discussione e che, in caso di Serie A, guiderà il Bologna probabilmente per altre due stagioni. Oggi le sue prime parole in conferenza stampa, la curiosità è davvero tanta.

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