Mounier: “Grazie Bologna, qui per fare tanti assist”

Mounier: “Grazie Bologna, qui per fare tanti assist”

C’è tanta attesa attorno a questo giocatore, Anthony Mounier è un’ala francese in grado anche di vincere un campionato con il Montpellier, un elemento di tutto rispetto internazionale che ha deciso di sposare la causa rossoblù nonostante avesse richieste da altre formazioni estere. E’ forse uno dei segnali più chiari del nuovo status del Bologna, ovvero una squadra in cui è tornata la voglia di giocarci. 

 

Caro Mounier, come mai Bologna? C’erano anche Ajax e Olympiacos.

“Innanzitutto ringrazio il club che mi ha permesso di essere qui, ho scelto Bologna perché volevo rimanere in un campionato importante. Ho sposato subito il progetto di questo club perché mi sembra davvero promettente e interessante”.

Quando il primo contatto con Corvino?

“Primo contatto ad inizio mercato, poi si è rifatto vivo alla fine e io avevo già deciso che il Bologna era la squadra che faceva per me”.

In che ruolo si vede nel tridente offensivo?

“Sono stato abituato soprattutto a giocare sulla fascia sinistra, ma sono a disposizione del mister. Posso tranquillamente giocare anche a destra”.

Qualche giocatore ti ha parlato dell’Italia?

“Ho parlato con Revellere che ha giocato a Napoli e Grosso che fece un anno a Lione, mi sono informato sul campionato e su Bologna. Me ne hanno parlato tutti bene e secondo loro questa è una buona opportunità per me”.

Delio Rossi era partito con l’idea del 4-3-1-2, nel caso dovesse rispolverarla lei potrebbe giocare seconda punta?

“Ho sempre giocato sulle fasce laterali, ma sono al servizio del mister e se mi chiederà di giocare in zona più centrale per me non c’è problema. In Francia dalla fascia ho segnato e prodotto assist, il campionato italiano non lo conosco ma spero di ripetermi”.

Come sono stati i primi passi all’interno del gruppo?

“Sono stato accolto benissimo dai compagni, c’è ancora un problema di italiano ma mi sforzerò di impararlo il prima possibile. Conoscevo Destro che mi aveva parlato del Bologna, così come Pjanic che ora è alla Roma”.

Come lo giudica il campionato italiano?

“Sono qui da una settimana e non ho ancora giocato una partita ufficiale, di sicuro in Italia c’è più tattica. Non vedo l’ora di cominciare, dopo diverse partite cercherò di tarare il mio stile di gioco con quello italiano”

Gli idoli di Mounier?

“Uno dei giocatori che mi ha segnato di più è stato Zidane, non ho comunque avuto veri e propri idoli, diciamo che ci sono giocatori a cui faccio riferimento, uno è Robben”.

Quali sono le qualità del Mounier giocatore?

“Credo di avere un buon sinistro, quando ho la palla cerco sempre di trovare spazio per crossare o per tirare verso la porta e segnare. Mi piace molto servire le punte, rendermi utile per i compagni. Ora spero di imparare la lingua perché è fondamentale anche per creare un gruppo fuori dal campo”

Ha scelto il 26, perché?

“Non erano rimasti molti numeri, il 26 è il giorno di nascita di mio padre”.

Come è nata la sua passione per il calcio?

“Mio papà è sempre stato un grande appassionato di calcio, fin da piccolo ho respirato questo sport e sognavo di fare il calciatore come tanti bambini”.

Si è posto degli obiettivi?

“L’unico che ho è migliorare di anno in anno, per questa stagione voglio dare il massimo per questa maglia, fare gol, produrre assist, aiutare i compagni a fare una bel campionato”.

Ha già visitato la città?

“Non l’ho ancora vista bene, ho sfruttato il giorno di riposo domenica per pranzare in città ma ancora ho visto poco. In tanti me ne hanno parlato bene”. 

E’ qui con la sua famiglia?

“Non mi ha ancora raggiunto, appena avrò trovato una casa qui arriverà. Mio figlio farà le scuole qui”.

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