Mentre Castelrotto si interroga sul calcio, la nota di Tacopina rimane un pensiero isolato

Mentre Castelrotto si interroga sul calcio, la nota di Tacopina rimane un pensiero isolato

Castelrotto si interroga sul calcio, una località dell’Alto Adige intenzionata ad investire e farsi un minimo di pubblicità ospitando una squadra professionistica di Serie A, si è ritrovata a finire sui giornali per una rissa tra tifosi e non per due settimane di sport vissuto tra montagne stupende, clima ospitale e belle vacanze. Insomma: un disastro per il mite Sud Tirol. Non è andata giù all’amministrazione comunale la violenza di mercoledì, come ha raccontato l’assessore allo sport Cristina Pallanch al Carlino: “Il nome del nostro paese è associato a immagini scioccanti, non era questo il ritorno di immagine che ci aspettavamo. Ora l’amministrazione comunale dovrà discutere se valga la pena investire denaro per ospitare squadre professionistiche se poi i loro tifosi devono mettere a repentaglio l’incolumità delle persone”. Come racconta il quotidiano, l’organizzatrice del ritiro, la Sud Tirol Event, e il Bologna hanno firmato un contratto triennale che lega la società rossoblù alla località dell’Alto Adige. Ci sarebbe però una clausola che permetterebbe all’organizzatrice di interrompere la collaborazione dopo un anno. Ovviamente, dopo i fatti accaduti, ci stanno seriamente pensando. Per quanto riguarda le forze dell’ordine, al momento non è stata avviata la procedura di identificazione dei tifosi coinvolti nella rissa, sul web però circolano decine di filmanti e foto, per cui non è escluso che le autorità prendano in seria considerazione l’ipotesi, fornendo informazioni utili alle questure di Bologna e La Spezia. 

 

Sul fronte societario, rimangono le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci subito dopo gli scontri, mentre sulla pagina ufficiale Facebook compare una foto di due bambini con la maglia di Spezia e Bologna per mitigare lo stato d’animo di tensione. Ieri il presidente Joe Tacopina ha diramato una nota in qualità di presidente del club, righe che il sito ufficiale non ha minimamente ripreso o riportato. E’ il segnale evidente di una spaccatura ormai latente da diverso tempo. Tacopina pare ormai fuori dai giochi o scarsamente preso in considerazione dalla società, altrimenti non si spiega come una nota ufficiale del presidente venga raccolta solo dai media e non dalla società da lui presieduta. In realtà, come ormai noto da tempo, l’unico vero proprietario è Joey Saputo, mentre tutte le dichiarazioni ufficiali passano da tutti fuorché dal presidente. Una ulteriore problematica che rende l’estate rossoblù decisamente calda, e stavolta il clima africano non è il responsabile.

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