Matteo Brighi: “Volevo solo il Bologna. Il mio obiettivo? Essere utile”

Matteo Brighi: “Volevo solo il Bologna. Il mio obiettivo? Essere utile”

Come ormai di consueto, Marco Di Vaio ha aperto la conferenza stampa di presentazione del neo rossoblù Matteo Brighi. Prima di lasciare la parola al giocatore riminese, Di Vaio ha speso qualche parola nei suoi riguardi: “Bentornato a Matteo Brighi, ragazzo che la piazza di Bologna conosce molto bene, avendo fatto parte di questi colori 14 anni fa. Giocatore che ha collezionato più di 400 partite in serie A, porterà in dote alla squadra carisma, esperienza, qualità, e anche quella serenità fuori dal campo che non guasta mai. I suoi punti forti? Umiltà e dedizione al lavoro. 

Matteo Brighi, cosa l’ha convinta a scegliere Bologna? 

“Bologna è una grande piazza che non ha bisogno di presentazioni. Il Bologna era in cima alla lista dei miei desideri. E’ stata una trattiva lampo, una trattativa facile, io volevo il Bologna e il Bologna voleva me. Il mio ruolo? Quello lo deciderà il mister, da parte mia cercherò di portare esperienza e qualità. Ho già intravisto che nel reparto di centrocampo ci sono giovani molto interessanti. Io cercherò di essere utile alla causa. Ribadisco, la voglia di venire sotto le Due Torri era tanta. L’obiettivo è quello di farsi trovar pronto. Non punto alle 35 presenze, ma solo ad essere utile alla causa Bologna”

Come è cambiata secondo lei la serie A, rispetto a 14 anni fa?

“Una volta era l’Italia che metteva a segno i grandi colpi di mercato. Adesso solo la Juve e da quest’estate hanno ricominciato sia il Milan, che l’Inter. All’epoca non si aspettava l’ultimo giorno per comprare. Sotto le big, quest’anno vedo parecchie squadre sullo stesso piano: noi dovremmo cercare di far parte di quel gruppo”

Rispetto alla prima esperienza nel Bologna si sente più maturo?

“L’età avanza per tutti. Rispetto al passato, ora come ora, mi adatto meglio a qualsiasi tipo di situazione. Il merito è dei tanti bravi allenatori che ho avuto. Guidolin a Bologna, ad esempio, così come Spalletti a Roma, hanno cambiato il mio modo di giocare: mi hanno reso più propositivo. Dite che 15 anni di Serie A sono tanti? Sì, è vero, sono soddifatto della mia carriera. Ma ci tengo a precisare che non sono venuto a Bologna per svernare”

Impressioni riguardo al primo allenamento?

“Ambiente molto carico e positivo. La società ha una grande voglia di dimostrare che Bologna e il Bologna meritano grandi palcoscenici e grandi traguardi. Prima di arrivare mi sono allenato da solo a casa. Ci sarà tempo per mettersi in pari con i compagni. Rossi? Non lo conosco tantissimo, anche se siamo entrambi riminesi. Lo conosco solo come avversario, ma ci intenderemo alla svelta”

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