Masina: “La Serie A una scoperta, voglio rimanere qui”

Masina: “La Serie A una scoperta, voglio rimanere qui”

 

Terminate le presentazioni dei nuovi acquisti, che noi tutti speriamo possano riprendere a breve, è toccato ad Adam Masina presentarsi in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Il terzino sinistro rossoblù affronterà la sua prima stagione in A, una scoperta per lui con la possibilità di mettere alla prova le proprie caratteristiche e migliorare come fatto nell’ultima stagione in cadetteria: “Faccio un salto nel buio – ha ammesso Masina – non ho parametri con la Serie A e sarà una scoperta per me. Non vedo l’ora di iniziare, so che dovrò crescere tanto perché giocherò con avversari di livello superiore”. Non è facile per Masina, dopo la grande stagione in B le aspettative su di lui sono tante, un aspetto che per un giovane può essere un problema: “Questo per me è un momento delicato perché è quello della riconferma, Lo affronto lavorando su me stesso e concentrandomi sul lavoro che dovrò fare per migliorarmi. Per quanto mi riguarda conosco solo un modo per limitare i difetti ed è lavorare. Solo il lavoro paga nella vita”. La domanda sorge spontanea, quale metodologia utilizza Masina per migliorarsi? Ecco la risposta: “Cerco di limare i piccoli-grandi difetti, quindi vado a rivedermi le giocate e capire come avrei agito se fossi stato a mente lucida”. 

 

Quando si parla di Adam si tira in ballo anche il calciomercato. Da qualche settimana rimbalza questa voce di un interesse dell’Inter, una ipotesi che al momento non trova riscontro: “Io e il mio agente non sappiamo nulla di questo, sono voci che girano ma al momento non c’è nulla. Mi fa piacere essere accostato a grandi squadre ma il mio desiderio è solo quello di restare”. Si parla anche di un Bologna in cerca di leader nello spogliatoio, Masina ha una sua idea di come dovrebbe essere la guida ideale di un gruppo: “Io ammiro i leader che si fanno apprezzare col tempo, non quelli che si presentano da sbruffoni e spaccano lo spogliatoio. Fortunatamente questo è un gruppo sano, se devo dire un calciatore che mi ha dato tanto nell’ultima stagione dico senza dubbio Matuzalem”. C’è tempo anche per ripercorrere l’ultima stagione, partita in sordina per Masina ma conclusasi in grande stile: “Ad agosto ero titubante sulla possibilità di giocare, quando sono andato in Primavera ero un po’ seccato, poi a settembre ho capito che avrei potuto giocarmi le mie carte. A Latina ho debuttato, abbiamo vinto due a uno e ho capito che c’erano chance per guadagnarmi minuti importanti. E’ stata un’annata positiva per me sia a livello personale che di squadra con il raggiungimento della promozione”. Digressione sulla maglia azzurra, siccome ci puntano Rizzo e Rossettini, perché non Masina? “Mi piacerebbe molto, è uno di quei sogni che hai fin da bambino. Come il raggiungimento della Serie A era un obiettivo, un altro è quello, un giorno, di vestire la maglia della Nazionale”. Da persona matura, Masina non si è poi negato ad un commento sulla rissa di ieri tra i tifosi di Bologna e Spezia: “Sono cose che non vorrei vedere, soprattutto se ci vanno di mezzo i bambini, purtroppo fanno parte del contorno del calcio. Sono dispiaciuto”. Chiusura sul passato nel calcio giovanile, lui che partì punta salvo poi incontrare mister Gallo che lo spostò nel ruolo di terzino: “Ero il classico centravanti boa, la palla alta la mettevo giù, lavoravo per la squadra e tiravo poco in porta. Poi Gallo ebbe l’intuizione di spostarmi terzino, aveva ragione”. Per quanto riguarda l’idolo di Masina, dubbi non ce ne sono: “Mi piacciono i terzini che vanno su e spingono, spero di diventare come Maicon”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy