Il Pagellone finale: Oikonomou svetta, Sansone chirurgico

Il Pagellone finale: Oikonomou svetta, Sansone chirurgico

Passata la sbornia per la festa, è il momento del classico pagellone di fine campionato. E il fatto di aver conquistato la Serie A alza qualche voto.

Portieri

Coppola 6.5 – Arrivato in mezzo a tanti dubbi si è confermato portiere solido e fondamentale uomo spogliatoio.

Da Costa 7 – Parate fondamentali per la promozione, forse una sbavatura a Vercelli ampiamente cancellata da quattro interventi decisivi. Ha evitato tre sconfitte (Modena, Spezia e Trapani) e salvato la baracca martedì. Più di così.

 

Difensori

Abero 5+ – Utilizzato sporadicamente da Lopez, viene ricordato per il gol dell’uno a zero contro il Varese. La sua partita più importante la sta combattendo contro la vita di tutti i giorni per la scomparsa del padre.

Ceccarelli 6+ – Il terzino rinasce dopo una stagione opaca, solido a destra e in grado di reggere la fascia per gran parte della stagione. Ad inizio campionato in tanti non si fidavano del suo rendimento.

Ferrari 6 – Il potenziale c’è tutto, forse una stagione in prestito può consentirgli di maturare completamente e farsi trovare pronto per un futuro luminoso in rossoblù.

Garics n.g. – Espulsione all’esordio, poi poche apparizioni. Sparito dopo il mercato di gennaio l’austriaco probabilmente lascerà Bologna la prossima stagione.

Gastaldello 6 – Arrivato non al top della forma, il difensore non gioca sui suoi livelli ma contribuisce a cementare qualche risultato importante nel girone di ritorno. Un infortunio lo mette fuori gioco ai playoff.

Maietta 7 – Corteggiato a lungo in estate, il difensore ripaga lo sforzo con un’ottima stagione. Il calo nel girone di ritorno viene cancellato da un playoff sontuoso giocato su una gamba sola.

Masina 6.5 – Autentico colpo di Filippo Fusco, questo ragazzo è potenzialmente un fenomeno e fortunatamente ce l’abbiamo noi.

Mbaye 5+ – Acquisto costoso ma al momento non ancora maturo per certi palcoscenici. Il potenziale c’è ma deve essere sorretto da una mentalità di un certo tipo. Ha a disposizione tutta l’estate per lavorarci e presentarsi ai nastri di partenza della Serie A come quel giocatore che tanto bene ha fatto a Livorno.

Morleo 6- – Il capitano è stato uno dei pochi a rimanere dopo la retrocessione. L’impegno di Archimede non manca mai e questo gli vale la sufficienza. Potrebbe fare meglio in altre situazioni ma di sicuro si è sempre messo a disposizione della squadra.

Oikonomou 7.5 – Stagione superlativa per il difensore greco giunto qui da semisconosciuto ma diventato l’idolo delle folle nel giro di pochi mesi. Prima i gol, tutti decisivi, poi un playoff giocato da gladiatore.

Paez 5 – Considerato un ottimo prospetto patisce l’esperienza dei vecchi marpioni della Serie B, con l’arrivo di Corvino esce di scena.

Paramatti n.g. – Gli infortuni limitano la carriera di questo giovane difensore, se lo lasceranno in pace potrà sbocciare.

Radakovic n.g. – Eterna promessa da tre anni, praticamente mai visto.

 

Centrocampisti

Bessa 5+ – Ancora non si capisce se sia mediano o trequartista, gli fa difetto la velocità di esecuzione e pensiero.

Buchel 6+ – Voto sette fino all’infortunio, poi una sequela di insufficienze una volta tornato. Si riprende con l’arrivo di Delio Rossi.

Casarini 7 – Voto alzato per la dedizione e l’impegno che questo ragazzo ci ha messo per aiutare una squadra in cui non giocherà più a salire in Serie A. Eroe innamorato del Bologna. Encomiabile.

Krsticic 5.5 – Neutralizzato da un ginocchio fuori uso, si mette a disposizione a costo di rischiare un infortunio ancora più grave. Altri avrebbero alzato bandiera bianca. Ad ogni modo, le prestazioni non possono essere considerate sufficienti, ma bravo lo stesso per lo spirito.

Laribi 6.5 – Voto molto complicato da dare, è da otto fino a che ha continuato a segnare gol decisivi, cinque nel finale del girone di ritorno. Non ritorna sui suoi livelli ai playoff ma corre come un matto per novanta minuti.

Matuzalem 7+ – Frase letta ad agosto “è da campionati esotici”. Oracoli falliti.

Perez n.g. – Il ragazzo a cui tutti vogliono bene, ci sarà un motivo.

Troianiello 6 – Voto non per le prestazioni in campo ma per tutto quello che ha rappresentato nello spogliatoio e nella costruzione di un gruppo unito come pochi.

Zuculini 6.5 – Idolo incontrastato per trequarti di campionato, peccato averlo tenuto in panchina in inverno e peccato per quel ginocchio ballerino.

 

Attaccanti

Acquafresca 6 – Alla fine il suo mattoncino in questa promozione è degno di nota. Se anche Delio Rossi lo ha schierato significa che questo giocatore qualcosa può ancora dare.

Cacia 6+ – E’ andato in doppia cifra ma ha segnato ad intermittenza. Sigla il gol decisivo contro l’Avellino.

Improta 5.5 – Si vede poco, piazza un gol contro la Pro Vercelli.

Mancosu 5+ – Non è riuscito a diventare il nuovo Dino Fava, ma resta il mistero di come si possa passare da capocannoniere a punta che non segna mai. L’impegno, con nota di merito, ce lo ha messo.

Pasi n.g. – Lopez non ha mai particolarmente creduto in lui, Corvino ancora meno.

Sansone 8 – Cinque gol nel ritorno, un paio decisivi. Altri due nei playoff che pesano come macigni, indiscutibilmente: San Sone.

Lopez 6- – Cementa e costruisce un gruppo forte in mezzo a tante difficoltà estive, lo porta al primo e al secondo posto contrpronostico. Non riesce a gestire il mercato invernale e il cambio di prospettiva.

Rossi 6.5 – Martedì gli ho dato sette, forse perché ancora euforico dalla promozione. Probabilmente qualcosina ha sbagliato ma per come ha gestito la situazione merita un elogio. Se fosse arrivato qui con lo spirito del “adesso ci penso io” forse avrebbe fallito. Si è semplicemente messo a disposizione dei ragazzi, la cosa migliore da fare. Bravo.

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