Il Bologna è fatto: ora tocca a Rossi

Il Bologna è fatto: ora tocca a Rossi

di Manuel Minguzzi

Finalmente il mercato è chiuso, Delio Rossi ora sa con esattezza su chi può puntare e su chi no. Pantaleo Corvino, di concerto con l’allenatore, ha acquistato giocatori più adatti ad un tridente offensivo o ad un 4-2-3-1 che dia ampi sbocchi sulle fasce in modo tale da poter servire adeguatamente Mattia Destro con palloni interessanti dal fondo. Al momento, l’idea trequartista è abbandonata, a meno che in alcuni match non si decida di schierare Brienza dietro le punte, ma una spalla adeguata di Destro non è arrivata dal mercato. Il nuovo Bologna, dunque, dovrebbe essere schierato con un 4-3-3 molto dinamico e veloce, con due esterni d’attacco peperini come Mounier (tutto da scoprire in Italia) e Giaccherini. Destro perno centrale con la speranza che possa raccogliere tanti palloni interessanti al centro dell’area. E’ una rosa completa quella del Bologna se si ragiona sul cambio di modulo deciso, Pantaleo Corvino ha affidato a Delio Rossi una squadra con un cambio per ogni ruolo in modo tale da non ritrovarsi scoperti in alcune zone di campo. Mirante e Da Costa per la porta, una sicurezza, difesa a quattro che inizialmente vedrà in campo Krafth, Gastaldello, Rossettini e Masina, con Oikonomou, Maietta e Ferrari come cambi per i centrali, Morleo e Mbaye sugli esterni. Da capire quali saranno le scelte a centrocampo. Crisetig, nonostante un inizio complicato, dovrebbe tenersi la regia, con Taider e Donsah mezzali. La mediana è stata completata e Delio Rossi può attingere a cinque uomini pronti a subentrare: Diawara come perno centrale (può farlo anche Taider), Brighi e Crimi come mezzali destre e Pulgar e Rizzo dall’altra parte. L’ex Samp, inoltre, potrebbe anche fare l’esterno d’attacco. Il tridente è presto fatto: Giaccherini a sinistra, Mounier a destra, Destro in mezzo. Falco e Brienza pronti a salire a partita in corso, un’arma tattica importante e da non sottovalutare. Fino a qui il 4-3-3, ma il Bologna, come detto, potrebbe affidarsi anche al 4-2-3-1. La difesa rimarrebbe immutata, nei due di centrocampo potrebbero agire Donsah e Taider, nel tridente Brienza alle spalle di Destro, Giaccherini e Mounier larghi, con Rizzo e Falco pronti a subentrare. In fase difensiva diventerebbe un 4-4-2, situazione già vista contro il Sassuolo con Falco a destra e Pulgar a sinistra. Ad ogni modo, si capisce come le alternative per Rossi ci siano, il potenziale anche, si tratta solo di lavorare per farlo esprimere al meglio e in tempi relativamente brevi. Saputo ha investito, tanto, di più rispetto al budget che era stato fissato e sforando sulle previsioni si spesa dei prossimi anni. Una strategia resa necessaria dai movimenti delle altre formazioni che hanno deciso di investire, consapevoli dell’arrivo di un club con enorme potenziale societario come il Bologna. Siamo quasi a trenta milioni di euro se inseriamo gli obblighi di riscatto che il Bologna dovrà onorare nelle prossime stagioni. Investimenti che da tanto tempo non si vedevano da queste parti. Occorre dare un po’ di tempo a Delio Rossi che ora dovrà amalgamare una rosa di buon livello, modellarla sulla base del nuovo modulo e metterla nelle condizioni migliori di esprimersi dopo due giornate vissute in condizioni precarie. Ci sono due settimane di tempo per confermare i passi avanti visti sabato scorso contro il Sassuolo. Ora tocca a Delio Rossi: buon lavoro.

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