Gilardino riconquista tutti e passa alla cassa

Gilardino riconquista tutti e passa alla cassa

Cinque gol in altrettante partite e tutti erano convinti di aver pescato il jolly dal mazzo. Tutti pronti a tessere le lodi e a citare a memoria il prestigioso curriculum di Alberto Gilardino da Biella. Poi però nelle successive tredici giornate arriva un solo gol, addirittura zero nelle ultime sei e allora ecco che il bomber implacabile torna ad essere un giocatore sulla via del tramonto e anche il suo riscatto a giugno diventa oggetto di discussione. Poco importava che in due occasioni il gol non fosse arrivato a causa di una svista arbitrale o che Gilardino si sbattesse sempre per aiutare la squadra ricevendo in cambio al massimo qualche lancio dalle retrovie da raggiungere in mezzo a una selva di difensori.  A Bologna ci piace farci del male e allora basta qualche giornata senza gol per rimpiangere l’ex bomber Di Vaio magari ripetendo come un mantra il vecchio ritornello che recita: “Se era buono mica veniva da noi”. Settimane di critiche sempre più aspre provenienti da alcuni tifosi e anche da parte della stampa sono però stati spazzati via ieri pomeriggio in modo tanto semplice quanto efficace: con i fatti. Alberto Gilardino ieri ha demolito il Chievo con due gol tanto belli quanto diversi: un delizioso scavetto sul portiere in uscita per finire in gloria il primo tempo seguito nella ripresa da una rete da rapinatore dell’area piccola che ha chiuso definitivamente i conti in anticipo. Improvvisamente tutti si sono ricordati che da parecchi anni non capitava la fortuna di applaudire un attaccante simile con la maglia rossoblu, un Campione del Mondo capace di trovare la rete in ogni modo. Ieri Gilardino si è guadagnato sul campo non solo la stima dei suoi tifosi (o almeno dei più scettici che l’avevano già rinnegato), ma anche un bel bonus economico da parte della società che dovrà riconoscergli 50mila euro in seguito al decimo evento positivo della stagione: otto gol, un assist e un rigore procurato. Si tratta di una clausola inserita nel contratto per volere dell’esperto agente Giuseppe Bozzo e che strizza l’occhio ai famosi contratti a incentivi di cui da anni si discute. La prossima soglia sarà fra altri dieci eventi e probabilmente verrà raggiunta con facilità nel corso del girone di ritorno, ma si tratta di un piccolo prezzo da pagare per poter raggiungere la salvezza. Guaraldi però ora dovrebbe iniziare a preoccuparsi di parlare con il presidente genoano Preziosi dei termini economici per il riscatto del bomber biellese. L’accordo raggiunto in estate prevedeva il pagamento di 5 milioni per la metà del cartellino, ma il valore potrebbe alzarsi notevolmente nei prossimi mesi e potrebbe essere un’ottima idea evitare di perdere ulteriore tempo. Gilardino è il presente di questo Bologna, ma deve esserne anche il futuro.

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