Giaccherini: “Ho voluto solo il Bologna”

Giaccherini: “Ho voluto solo il Bologna”

Alla Conferenza Stampa di Emanuele Giaccherini, presenti Marco Di Vaio e l’Amminstratore Delegato Claudio Fenucci.

Il giocatore ex Nazionale, esterno d’attacco neo acquisto del Bologna, che nelle due precedenti stagioni al Sunderland ha totalizzato in 43 gare, 5 gol e 5 assist si presenta ai microfoni dei gionalisti nella Sala Stampa – Casteldebole. ore 13.02.

 

Ad introdurre il giocatore, l’amministratore delegato Claudio Fenucci.

“Ieri il Direttore Pantaleo Corvino vi ha già raccontato molto della sessione di mercato estiva – ha affermato Fenucci – aggiungo soltanto una cosa: a nome di tutti siamo molto soddisfatti del lavoro svolto, abbiamo assemblato una formazione competitiva, una squadra che certo ben figura in Serie A, abbiamo gettato le basi per obbiettivi futuri importanti. Abbiamo infatti creato un gruppo tra giovani di prospettiva ed esperti. Le trattative sono state più lunghe del previsto perché con giocatori importanti, come ad esempio lo stesso Emanuele, succede cosi”. Per arrivare a Giaccherini il Bologna ha cercato di produrre uno sforzo notevole, ma anche il giocatore ha dovuto venire incontro a determinate esigenze: “Inoltre aggiungo che lo stesso Giaccherini ha fatto sforzi economici per essere qua, questo è sicuramente un forte attestato di stima verso la città, i tifosi e il progetto rossoblù; anche per noi è stato uno sforzo notevole però l’abbiamo fortemente voluto, e abbiamo lavorato per poterlo aggiungere come pedina al nostro Bologna. Sono molto contento di potervelo presentare oggi”.

La parola a Giaccherini.

Con che stato d’animo torni in Italia?

“Torno con grande entusiasmo, grande felicità per essere approdato al Bologna, ho grande voglia di rimettermi in gioco, e farò di tutto per questa squadra”.

 

Cosa ti ha fatto scegliere Bologna e cosa darai al Bologna?

“Ho parlato con il direttore che mi ha proposto questa destinazione, ho detto subito di si. Prima di tutto è una società importantissima, ha una grande storia, ha vinto tanto in Italia, possiede anche una forte società che ha grandi ambizioni. Già il Direttore Corvino mi voleva qualche anno fa a Firenze. Con Corvino ho sempre avuto ottimi rapporti, non mi ha dovuto convincere. Ho detto subito di si”.

 

Ti ha cercato qualcuno durante l’estate?

“Io ho parlato solo col Bologna, ci siamo voluti entrambi”.

 

Cosa ti porti dietro dall’esperienza Inglese e il tuo obbiettivo è la Nazionale?

“In Inghilterra esperienza bellissima, la rifarei immediatamente, la consiglio ai miei colleghi. Sono cresciuto molto come calciatore, ho sicuramente allargato il mio bagaglio calcistico. La Nazionale è una cosa importante che ogni giocatore sogna, io sono stato a Coverciano e ho indossato la maglia Azzurra e so cosa vuol dire ma prima di tutto il Bologna. Se arriverà la chiamata, tanto meglio”.

 

2 anni di Premier League. Il primo bene, il secondo gravato da problemi fisici, come stai adesso?

“Secondo anno difficile per i molti infortuni; ora però sto bene, ho fatto una buona preparazione, l’importante adesso è giocare, sono pronto ad aiutare in qualsiasi modo il Bologna”.

 

In un’intervista di qualche anno fa, alla domanda: “Seguiresti Bisoli al Bologna?”. Tu risposi: “Al Bologna mai”. Un commento?

“Al Cesena ho vissuto 3 anni importati, siamo arrivati in Serie A con un percorso partito dalla C. Cesena è il passato, il presente è Bologna; nella vita si può cambiare idea, farò il massimo per questa maglia”.

 

Hai sentito Conte o qualcuno dei tuoi vecchi compagni??

“Conte non l’ho sentito, lui mi conosce, devo dimostrare di essere tornato. Mi sono sentito con Marchisio che mi ha fatto sapere di essere particolarmente felice della mia scelta. Mi hanno fatto un ‘grande in bocca al lupo’, anche da parte di molti colleghi come Parolo, Chiellini ect”.

 

Vuoi rimanere in Italia? Dick Advocaat, il tuo ex tecnico, ha detto: è un giovane e forte ma non per l’Inghilterra. Che ne pensi?

“Ho parlato col Mister, è stata proprio quella la scintilla che ha fatto si che io andassi via. Non ero parte del progetto. È difficile arrivare in Premier e fare bene, io al primo anno ci ero riuscito, a causa degli infortuni non sono riuscito a riconfermarmi. E’ stato un suo pensiero, io avevo un contratto fino al 2017, ora sono qua e sono contento”.

 

Aspetti positivi e negativi dell’esperienza in Premier?

“Il calcio inglese è diverso, si migliora tanto, il tuo bagaglio calcistico aumenta costantemente; gli stadi sono qualcosa di incredibile, bellissimi e sempre pieni, la gente si comporta in modo straordinario. Lo sappiamo ormai tutti, il modello inglese è un esempio per tutto il calcio moderno. Aspetti negativi pochi, forse difficile adattarsi al clima”.

 

“Capito ruolo in campo, la figura che ti aspetti di ricoprire in questo Bologna?”

“Ho esperienza, assieme anche ad altri giocatori come Gastaldello, Brienza, lo stesso Destro, noi possiamo aiutare, essere d’esempio per i giovani; ci prenderemmo le nostre responsabilità, nei momenti difficili dobbiamo essere bravi a portare i giovani nella direzione giusta”.

 

Alcuni sostentatori sono venuti oggi a salutarti, te lo aspettavi?

“Sinceramente no, accolto veramente bene dai ragazzi, farò di tutto per ripagare questo affetto”.

 

E’ un nuovo Bologna adesso, come hai vissuto e come hai visto il Bologna prima e dopo?

“Bologna ha attraversato momenti difficili negli ultimi anni, poi grazie al Presidente siamo tornati grandi, in Italia è sicuramente una delle realtà più solide dal punto di vista finanziario. Una squadra che arriva dalla Serie B solitamente fa più fatica a fare un buon mercato invece hanno fatto grandi cose per avere una rosa davvero competitiva. Sono molto felice di questo”.

 

Quanta voglia hai di tornare Giaccherinho (Antonio Conte cit.)?

“Ho tanta fame, ho tanta voglia, sono qua apposta, mi sono voluto rimettere in gioco, in primis per me stesso e poi devo ripagare la fiducia della società dell’allenatore e dei tifosi. Ho grande voglia, farò di tutto, sicuramente allenarmi e giocare con continuità è la formula giusta per tornare quello di un tempo”.

 

Il cambio di modulo sembra evidente, anche nell’allenamento di ieri è stato provato il tridente. Nel 4-3-3 tu sarai uno dei due esterni?

“Quello è il mio ruolo, ma io sono a disposizione del Mister, mezzala, esterno, tutto per l’allenatore e il Bologna. I miei ruoli sono l’esterno d’attacco e la mezzala. Delio Rossi mi ha già comunicato che mi farà giocare esterno sinistro”.

 

Conte nell’anno alla Juventus ti ha trasformato in mezzala, può penalizzarti giocare da esterno in vista dell’Europeo?

“L’importante è fare bene, anche tanti altri calciatori fanno ruoli differenti come Florenzi, non conta il ruolo, conta cosa fai in campo”.

 

Numero di maglia?

“Il 17 sarà numero di maglia, il mio numero è sempre stato il 23 però ora è sulle spalle di Brienza; c’erano liberi molti numeri, il 17 mi piaceva di più”.

 

Sappiamo che sono i tuoi primi allenamenti questi ma quanto vale questo Bologna?

“Io comunque ho visto le partite, la squadra è giovane ma con un’ossatura di esperienza, un buon connubio per crescere bene. Il nostro campionato inizia da Domenica prossima contro la Sampdoria, c’è bisogno di lavorare. Ci sono le basi per una salvezza tranquilla”.

 

La tua condizione fisica attuale?

“Difficile da dire, finché non giochi non puoi saperlo, però sicuramente non sono al 100%”.

 

La famiglia è contenta di questa scelta?

“Contentissima, finiscono gli ultimi dettagli burocratici della casa e mi raggiungono, sarà un anno positivo anche per loro”.

 

Conclusione con Fenucci per una domanda sulla lista dei 25 e sui possibili esclusi: “Le scelte sono state legate alla presenza di un numero eccessivo di calciatori per uno stesso ruolo – ha ammesso il l’ad – alla fine dovevamo fare delle esclusioni. Tra gli attaccanti, fuori Cacia. Tra i difensori Ceccarelli. Speriamo a Gennaio di poter trovare loro una sistemazione”.

 

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