Gastaldello: “Rossi maniacale, tocca a noi dargli una mano”

Gastaldello: “Rossi maniacale, tocca a noi dargli una mano”

Arrivato a gennaio per rinforzare la rosa del Bologna, Daniele Gastaldello ha poi ritrovato Delio Rossi dopo l’esperienza alla Samp di qualche stagione fa. Si ritrovano il centrale difensivo e l’allenatore dunque, ma per Gastaldello Rossi è qui per aiutare il Bologna e non per fare distinzioni tra giocatori o cancellare quanto fatto fino adesso. Ora la Pro Vercelli, c’è la consapevolezza che servono sei punti ma che probabilmente per il secondo posto non basteranno: “Ci stiamo preparando per sabato nel miglior modo possibile – ha affermato il difensore in conferenza – non dobbiamo guardare la classifica ma solo vincere e sperare. Brutta la sconfitta a Frosinone che può risultare decisiva avendoci faccio scendere a quattro punti dai ciociari. I playoff comunque non sono da buttare, anzi, bisogna rimanere terzi”. Si parla tanto dei nuovi metodi di Delio Rossi, il difensore ammette chiaramente: “Ha portato sicuramente allenamenti e gioco nuovi, quando cambia un allenatore cambia anche il modo di lavorare, a livello professionale siamo tutti diversi e Rossi ha portato le sue idee. Ora deve lavorare bene in poco tempo, non è facile ma dobbiamo dargli una mano e capire in fretta quello che vuole da noi. Non ha la bacchetta magica, serve tempo”. 

 

Non è comunque una sostanziale rivoluzione: “Siamo ritornati al 4-3-1-2, un modulo che avevamo già usato. Rossi vuole movimenti di un certo tipo davanti, è normale che ci sia qualcosa da affinare. E’ un allenatore maniacale dal punto di vista tattico e su come si muove la squadra, ma è venuto qui per dare una mano al Bologna senza fare distinzioni tra i giocatori. La Serie A è da conquistare tutti insieme”. Si parla anche di metodi duri, ma Gastaldello non è d’accordo: “Bisogna distinguere tra allenatori duri e allenatori che pretendono, penso che Rossi pretenda ma non è una persona dura. Durante gli allenamenti sdrammatizza perché sa che il calcio è un gioco. Ha raggiunto risultati importanti e vuole dimostrarlo anche qua. Lo vedo molto carico e motivato”.

 

Si passa poi alla condizione fisica della squadra, la partita di sabato ha messo in mostra un gruppo che sembra stare meglio: “Stiamo bene, anche sabato lo abbiamo dimostrato nel secondo tempo quando siamo stati in grado di tenere i ritmi alti, ho visto una squadra che una volta sotto ha cercato di ribaltare il risultato con tutte le forze. Il mister si è detto soddisfatto dell’applicazione della squadra e dobbiamo continuare così”. Ora però c’è il sintetico di Vercelli: “Purtroppo giochiamo sul sintetico – ha ammesso Gastaldello – ma ci sono sintetici e sintetici, ho giocato a Chiavare e Trapani e in Sicilia mi sembrava di giocare su un campo in erba. A Chiavari invece era molto più brutto con rimbalzo difficile da controllare. Non possiamo chiedere alla Pro Vercelli di venire a giocare qui, quindi già dal riscaldamento dovremo capire molte cose”. Chiusura sulla sua scelta di venire qui a Bologna, per Gastaldello nessun rimpianto: “Pensavo fosse più semplice, ma non rinnego la mia scelta, la rifarei senza dubbi. Le difficoltà nel calcio ci sono e ne ho passate parecchie, l’esperienza mi insegna che nei momenti delicati si forma il carattere. Sono venuto qui per dare una mano e raggiungere traguardi importanti, non mi spaventano le difficoltà. Abbiamo voglia di vincere”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy