Fenucci: “Mercato senza follie, previsto un budget anche per gli esuberi”

Fenucci: “Mercato senza follie, previsto un budget anche per gli esuberi”

Via ufficiale della nuova stagione in casa Bologna, giorno di raduno per una parte della truppa rossoblù e prima conferenza stampa stagionale. A fare il punto della situazione è stato l’amministratore delegato Claudio Fenucci, una chiacchierata su tutte le tematiche legate a questa estate calda, non solo dal punto di vista climatico. Si parte ovviamente dal tema più caldo di tutti, il mercato: “Il fatto di essere arrivati più tardi ci crea qualche difficoltà – ha affermato Fenucci – le controparti che incontriamo possono pensare di avere un vantaggio proprio perché una grossa parte della squadra va ridefinita. Dobbiamo allestire una formazione in grado di competere con l’obiettivo di consolidamento della categoria, le trattative sono complicate ma ci stiamo lavorando”. Per Fenucci e la dirigenza non c’è fretta, anche perché secondo l’amministratore delegato le altre squadre non stanno facendo operazioni a profusione: “Se guardiamo ai giocatori arrivati, anche gli altri club hanno inserito due o tre giocatori titolari, non di più. C’è tempo, rispettando i limiti economici che ci siamo fissati tenendo in considerazione le indicazioni dell’allenatore”. Si passa dunque al budget, non vengono annunciate cifre, ma è chiaro che i limiti sono stati definiti: “Il budget per noi è un valore complessivo di stipendi e spese per i cartellini dei calciatori. Abbiamo, d’accordo con l’azionista, deciso di utilizzare parzialmente anche quelli degli anni futuri. I prestiti con diritto di riscatto ci consentono di differire i pagamenti. La rosa si completerà strada facendo, nel più breve tempo possibile si cercherà di portare al mister altri giocatori ma abbiamo un piano di investimenti programmati che vogliamo rispettare senza fare follie”. 

 

Non solo mercato in entrata, anzi, Corvino dovrà lavorare su quello in uscita. Per questa missione è stato stanziato un budget nel caso alcuni affari in uscita non andassero a buon fine: “Dobbiamo collocare dei giocatori sul mercato – ammette Fenucci – sappiamo che ci sono calciatori che possono non rientrare nei piani tecnici, abbiamo un budget disponibile per facilitare per alcuni di essi l’uscita, anche perché ci sono delle regole sulle rose che complicano i nostri piani sui giocatori in esubero. Potremmo contribuire a pagare qualche ingaggio per facilitare le cessioni”. Tornando alla stretta attualità, si parlava di un raduno scaglionato sulla base dei giocatori in partenza, con la possibilità che questi non salgano in ritiro. In realtà non è così secondo quanto ha affermato Fenucci: “Prima fase di test questa settimana, sabato una prima lista ufficiale poi un’altra fase di test la settimana prossima, successivamente tutti saliranno in ritiro almeno che non arrivino proposte sul mercato che riteniamo accettabili. E’ una questione anche logistica. La rosa non va sminuita, abbiamo giocatori che hanno fatto bene l’anno scorso che magari non rientrano più nei piani tecnici ma che non vogliamo svalutare”. 

 

Si parla anche di un calciomercato molto caro, un aspetto che Fenucci conferma parlando di Gregoire Defrel, vero obiettivo di mercato del Bologna: “E’ un mercato in contrasto con la situazione economica del nostro calcio, erano pochi i club ad investire, invece in alto ci sono state operazioni importanti. Per Defrel la trattativa è difficile, le esigenze economiche del Cesena non collimano con le nostre. Abbiamo un piano triennale in cui sono stati definiti gli investimenti da fare sul mercato, non diciamo cifre, c’è consapevolezza che per costruire una base concreta servono risorse finanziarie importanti ma entro determinati limiti. Vogliamo raggiungere l’autosufficienza economica nelle prossime stagioni”. 

 

 

Fenucci illustra anche qualche linea guida sulle strategie che Corvino sta adottando sul mercato, una di queste è avere una forte impronta italiana in rosa: “L’idea è avere giocatori italiani in squadra, questo non significa che non si possano cogliere qualità da giocatori esteri. Preferiamo però una forte base italiana”. Capitolo cessioni, si parla di Oikonomou e di altri giovani: “Vogliamo tenere i giovani, abbiamo qualche elemento in prima squadra cresciuto nel nostro settore giovanile e questo è un aspetto importante. Come dice anche Agnelli, però, nessuno è incedibile”. Si passa poi al discorso stadio, i lavori inizieranno a breve per migliorare la situazione del Dall’Ara. Su quali interventi verranno portati a termine, è Fenucci ad illustrarli con precisione: “Gli interventi riguardano le aree ospitalità, la Torre Maratona con il nuovo bar e il cambio delle sedute. In fase di campagna abbonamenti abbiamo riformato i settori e c’è l’idea di ridurre la capienza a 28mila posti, il tutto per dare più valore a chi acquista il biglietto in abbonamento e chi acquista spazi per la pubblicità in attesa di verificare se può essere adottato un abbattimento definitivo della struttura in acciaio costruita per Italia Novanta. Procederemo anche con i lavori per la San Luca, verrà riaperta per la prossima stagione ma non sappiamo se faremo in tempo per la prima partita”. Chiusura sui rapporti tra Saputo e Tacopina, Fenucci glissa sulla domanda ma precisa: “Conoscevo Tacopina, ma sono venuto qui una volta parlato con Saputo che per me è la garanzia di tutto il progetto, non solo dal punto di vista economico ma perché è un imprenditore che conosce questo mondo e questo paese”.

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