Faccia a faccia con…..Gianluca Pagliuca

Faccia a faccia con…..Gianluca Pagliuca

A Bologna in questi giorni è di stretta attualità il tema portiere. Secondo lei, che ha difeso anche i pali della nazionale italiana, quali sono le caratteristiche fondamentali per ricopripre questo ruolo nel migliore dei modi? “Il portiere deve parare, evitare i gol, leggere bene il gioco, deve essere bravo nelle uscite. Una volta era molto limitato, nel calcio attuale al portiere gli viene chiesto anche di impostare il gioco, quindi oltre a saper parare deve avere anche dei buoni piedi”

Le porgo una domanda psicologica ed emotiva più che tecnica: un portiere risente psicologicamente delle critiche che provengono dai tifosi e dai giornalisti? “Certo. Anche se non legge i giornali, sente gli spifferi, le voci allo stadio, sente la sfiducia dell’ambiente”

Quindi, parlando nello specifico, Agliardi con più fiducia dell’ambiente, avrebbe potuto fare meglio? “La fiducia dei tifosi va conquistata con prestazioni positive. Non esiste che dopo prestazioni negative i tifosi siano dalla tua parte”.

Restando in ottica portieri e calciomercato, il prossimo avversario del Bologna sarà il Chievo di Sorrentino, più volte accostato allo stesso Bologna. Secondo lei come mai un portiere cosi sicuro e costante nelle sue prestazioni non ha mai fatto il salto di qualità andando a giocare in una big? “Perché evidentemente non ha i giusti requisiti, è maturato col tempo. Ricordo che all’inizio della sua carriera, a Torino, non era visto bene, poi è andato un paio di stagioni all’estero, nello specifico in Grecia e Spagna. Ritornando in Italia ha avuto delle buone annate ed è maturato. Ci sono portieri che sono più forti da giovani, io mi reputo uno di questi anche se a 38 anni quì a Bologna ho disputato un buon campionato, e portieri che con l’età acquistano esperienza e qualità. Due di questi sono Antonioli e Fontana che a 40 anni hanno dato il meglio di loro stessi”.

Le faccio una domanda puramente tattica: Cosa ne pensa della difesa rossoblù e cosa migliorerebbe, dal punto di vista di un portiere, nei movimenti del reparto arretrato? “Il reparto difensivo è fondamentale, per quello che riguarda il Bologna è una difesa molto fisica e quindi peccano in rapidità”.

Meglio difesa a 3 o a 4? “Dipende dall’avversario, Pioli predilige il gioco a 3, ma secondo me bisognerebbe cambiare in base all’avversario”.

Il Bologna di Pioli, nella prossima sfida contro il Chievo, a cosa dovrà fare più attenzione e come dovrebbe impostare la gara? “Dovrà fare attenzione alle ripartenze dei Clivensi. Loro si chiuderanno e partiranno in contropiede, anche perché non hanno una vera punta di riferimento”.

Dall’alto della sua esperienza, questo Bologna ha le carte giuste per ottenere la salvezza? “Secondo me il Bologna ha tutte le carte per salvarsi, ha attaccanti di qualità come Gabbiadini, Gilardino e Diamanti. Attaccanti che non ha nessuna squadra in lotta per la salvezza.”

 

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