ESCLUSIVA TBW – Marazzina: “Contano i punti. Arrigoni? Lo incontrerei”

ESCLUSIVA TBW – Marazzina: “Contano i punti. Arrigoni? Lo incontrerei”

Tuttobolognaweb ha raccolto in esclusiva le parole dell’ex attaccante rossoblù Massimo Marazzina. Il “conte Max” trascinò a suon di gol la squadra di Arrigoni che nel 2007/2008 conquistò la promozione, da allora è rimasto nel cuore di tanti tifosi rossoblù. Chi meglio di lui può raccontarci l’esperienza della Serie B, della difficoltà del campionato e dell’importanza di avere una rosa lunga e competitiva. Infine, anche una battuta sul suo rapporto con Daniele Arrigoni.

Caro Marazzina, Lopez e il Bologna macinano punti. 

“Sei risultati utili consecutivi in B vogliono dire tanto, soprattutto se sono vittorie. La regolarità e la continuità sono tutto e se il Bologna è una buona squadra mentre il livello del campionato è mediocre, ci sono ottime speranze per il ritorno immediato in Serie A. Lo spero perché sono tifoso dei rossoblù”.

E’ un Bologna che vince anche giocando maluccio. Forse alla fine conta solo il risultato. 

“Visti gli investimenti della nuova proprietà conta la sostanza. Meglio produrre punti anche giocando male e arrivare all’obiettivo. Se poi ci fossero bel gioco e vittorie sarebbe ancora meglio ma l’importante è muovere la classifica. Anche perché il girone di ritorno è sempre più difficile”.

Lopez sta usando con parsimonia i nuovi acquisti, che ne pensa?

“L’allenatore decide per il bene della squadra, magari da fuori non vediamo determinate cose che lui in allenamento percepisce. Arrivare a gennaio non è mai facile, entrare in un gruppo coeso necessita tempo. Poi, non dimentichiamolo, sei chiamato a fare subito una grande differenza. Io ho avuto la fortuna di arrivare a gennaio e giocare immediatamente. Sui nuovi acquisti c’è sempre tanta pressione perché ci si aspetta da loro un grande rendimento poco dopo essere arrivati”.

Come giudica il lavoro di Corvino?

“E’ stata costruita un’ottima squadra in base al livello del campionato che sta disputando. Poi c’è Gastaldello che ha alle spalle una esperienza importante in Serie A e sarà un giocatore determinante. Quando blindi la difesa, davanti puoi sempre fare la differenza con Mancosu, che a me piace molto, Cacia e Laribi”.

In testa però c’è il Carpi, la vera sorpresa del campionato.

“Mi auguro che salgano Carpi e Bologna, il presidente biancorosso è un mio amico e sarei molto contento se tutte e due salissero. Loro sono la sorpresa del campionato ma è chiaro che in termini di esperienza hanno qualcosa in meno rispetto al Bologna; oltre alla rosa più corta. Bisognerà capire come reagiranno quando la palla peserà di più e il margine di errore minimo. L’aspetto mentale è importante, soprattutto ora che Mbakogu salterà due o tre partite”. 

Arrigoni ha detto che il Bologna 2008 era più forte di questo, lei è d’accordo?

“Non ci sono paragoni, senza voler mancare di rispetto a nessuno ma quel campionato di B era più competitivo rispetto a questo. Nel girone d’andata non prendemmo quasi mai gol e poi io feci più di venti reti. Avevamo signori giocatori come Castellini e Amoroso, c’erano elementi con alle spalle una esperienza in Serie A importante e di livello. Io sono salito anche con il Torino e la B di quegli anni era un’altra cosa, quelle squadre ora farebbero 150 punti in questo campionato”.

Concludiamo con Arrigoni, il vostro rapporto non è stato sempre idilliaco.

“Avevamo idee diverse, l’allenatore decide e in determinati momenti scelse altri”

In una recente intervista ha dichiarato di averle proposto un ruolo di attaccante “part time” dopo l’arrivo di Di Vaio e che vorrebbe incontrarla di nuovo.

“Forse lo ha chiesto ad altri, a me no. E’ una cosa che ho fatto in passato ma alla fine è sempre complicato quando giochi poco. Comunque non avrei nessun problema ad incontrarlo e parlarci, le cose gravi nella vita sono ben altre”.

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