ESCLUSIVA TBW – De Vito (Irpinianews.it): “C’è delusione, ma l’Avellino dovrà fare la propria partita”

ESCLUSIVA TBW – De Vito (Irpinianews.it): “C’è delusione, ma l’Avellino dovrà fare la propria partita”

Che Avellino sarà quello che domani arriverà al Dall’Ara? La squadra di Rastelli sarà riuscita a riprendersi dopo la scoppola di venerdì sera? Le risposte a queste e ad altre domande ce le ha date Claudio De Vito, redattore della sezione sport di Irpinianews.it.

Come ha preso l’ambiente la sconfitta di venerdì?

Naturalmente c’è un po’ di delusione, l’Avellino ha giocato alla pari con il Bologna ma è stato colpito a freddo, alla prima occasione. L’Avellino è abbastanza stanco, ma il pubblico ha capito che la squadra ha dato il massimo dopo la partita di La Spezia in cui avevamo compiuto un’impresa. Nonostante la delusione, c’è la consapevolezza di poter fare una buona gara domani al Dall’Ara, anche se sarà molto difficile.

Come sempre, il pubblico irpino sarà vicino alla propria squadra. Quanti tifosi seguiranno la squadra martedì a Bologna?

I tifosi al Dall’Ara dovrebbero essere almeno 1500, sicuramente saranno di più rispetto all’ultima partita a Bologna. Il pubblico è inviperito per l’arbitraggio di Pasqua, in particolare per il gol in fuorigioco di Sansone, che comunque era difficile da vedere vista la velocità dell’azione in verticale del Bologna. C’è comunque la voglia di azzerare tutto e di incitare la squadra in questi 90 minuti da dentro o fuori.

Per forza di cose, sarà ancora l’Avellino a dover fare la partita. Può essere un problema?

L’Avellino doveva farla anche a La Spezia e quando si è sentito chiamato a fare la partita ha giocato più al calcio più di quanto abbia fatto durante la stagione, in cui è stato abituato anche durante la settimana a speculare su quelle che erano le caratteristiche dell’avversario di turno. A questo punto l’Avellino non deve guardare in faccia il Bologna e andare a fare la sua partita, cercando di aggredire gli avversari e di mettere Sbaffo nelle condizioni ideali per innescare le punte, evitando i lanci lunghi e cercando il gioco sulle fasce.

Per la partita di domani torna disponibile Arini. Come cambia il centrocampo?

Arini è un giocatore che Rastelli tiene in ottima considerazione perché ha un senso tattico spiccato, perché corre tanto e perché in fase di interdizione, più che di costruzione, è davvero prezioso. Insomma, si tratta di un recupero davvero fondamentale per Rastelli. Vista anche l’assenza di D’Angelo, la coperta non è corta ma le scelte sono abbastanza obbligate: con ogni probabilità rifiaterà Kone, cui dovrebbe essere preferito Schiavon nel ruolo di mezzala destra, mentre a sinistra giocherà quasi sicuramente Zito, l’unico che sembra imprescindibile in questo momento.

Mancherà invece Pisacane, una grave perdita per la retroguardia.

Sì, e oltre a lui Rastelli dovrà fare a meno di Chiosa, out da diverse settimane per infortunio. Il tecnico dovrà affidarsi a Fabbro (già in coppia con Ely il 9 maggio scorso al Dall’Ara) o a Vergara.

Quali sono le condizioni di Castaldo?

Castaldo proverà ancora oggi, ma ha questo ematoma sulla pianta del piede che continua a creargli diversi problemi. La volonta di Rastelli e dello staff medico è comunque quella di fargli giocare almeno mezzora, o magari un tempo, comunque a gara in corsa. Si partirà quindi con Trotta, anche lui chiamato a sbloccarsi visto che l’ultima volta ha segnato a Varese il 19 aprile (evidentemente le sirene dell’Under-21 e della Serie A l’hanno un po’ distratto), e poi sarà ballottaggio tra Mokulu e Comi, con il primo che in questo momento è preferito da Rastelli per la sua capacità di tenere alta la squadra e di tenere il pallone

Ad appena tre settimane di distanza tornate al Dall’Ara. Quella di inizio maggio fu la prima di Delio Rossi sulla panchina del Bologna. Hai visto una squadra diversa venerdì sera?

Ho visto un Bologna compatto, con reparti corti e pronto ad aggredire lo spazio in verticale con i suoi velocisti davanti. Rispetto al 9 maggio, Delio Rossi ha recuperato Matuzalem, fondamentale per i suoi equilibri – e infatti in campionato fu determinante per la rimonta rossoblu quando entrò nella ripresa. Quello visto venerdì sera è stato certamente un Bologna più quadrato e con molta più personalità.

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