Ecco il rinnovato Dall’Ara, Zavanella: “Faremo di tutto per renderlo confortevole”

Ecco il rinnovato Dall’Ara, Zavanella: “Faremo di tutto per renderlo confortevole”

Mattinata in gita per la stampa, mancava solo lo zainetto in spalla e la merendina. Il chairman Joey Saputo (accompagnato da Claudio Fenucci, Claudio Sabatini e l’architetto Zavanella) ha voluto svelare in anteprima ai giornalisti quelli che sono stati i lavori di ammodernamento dell’impianto di via Andrea Costa che domani ufficialmente debutterà in campionato ospitando la sfida tra Bologna e Sassuolo. Alcuni lavori sono ancora in fase di definizione e termineranno, come da programma, a metà settembre, ma tutto ciò che la società ha fatto per rendere migliore il Dall’Ara è impressionante; soprattutto per il poco tempo a disposizione. La sensazione è quella di entrare in un impianto moderno, anche se la carta d’identità recita 80 e passa anni. Rispetto al passato, il salto avanti è notevole nonostante si tratti solo di un primo step di un progetto che vede ancora al primo punto la ristrutturazione totale dell’impianto. Il vero problema del Dall’Ara, al di là della fatiscenza, è la costruzione effettuata, a suo tempo, su più livelli. Infatti, come ha ammesso anche l’architetto Zavanella, protagonista di questo restyling: “Purtroppo qui gli spogliatoi sono su tre livelli, un aspetto che complica le cose”. Sì, perché la costruzione originale risulta abbastanza tortuosa anche se, dalla parte della tribuna, le scale hanno subito un profondo rinnovamento, con tanto di indicazioni, loghi del club, foto di campioni del passato e stemmi. 

 

Il tour inizia dal piano terra dove affaccia la nuova mixed zone, tutta profondamente rinnovata e spostata rispetto all’anno scorso in cui era situata affianco alla sala stampa. In quella zona, invece, l’area stampa dedicata ai giornalisti e al lavoro post partita. Salendo, si arriva alla Terrazza Bernardini, il fiore all’occhiello di questa ristrutturazione e che, da semplice area vip è diventata un ristorante (nell’area Premium) in cui pranzare prima della partita con un affaccio esattamente al centro del campo. Anche da tavola, grazie alle vetrate, c’è la possibilità di ammirare il manto erboso del Dall’Ara. 

 

Si scende per arrivare negli spogliatoi. Qui, si nota il deciso balzo in avanti che il Bologna ha deciso di attuare, cercando di far assomigliare il più possibile lo spogliatoio dei rossoblù a quelli che si vedono Oltreoceano. Ogni giocatore avrà un posto personalizzato, al centro è presenta un’isola con quattro schermi sul soffitto che manderanno le immagini durante l’intervallo. Sulla destra, la zona docce e quella vasche, a sinistra la sala massaggi. Nella parte alte, campeggiano in bella vista le strisce rossoblù con lo stemma del club. Curiosità, lo spogliatoio del Bologna affaccia direttamente sul campo e le squadre avversarie dovranno passarci esattamente davanti prima di calcare il rettangolo verde. Nuova anche l’entrata in campo, ora situata sotto la tribuna laterale dalla parte della curva Andrea Costa, al momento manca ancora il tunnel di congiunzione con il campo ma il vecchio ingresso sarà abbandonato. 

 

Cambiamenti anche in tutta l’area stampa. Come detto, mixed zone spostata al piano terra, la sala stampa è rimasta al suo posto ma è stata rinnovata all’interno con il cambio delle sedute, a fianco di essa la zona adibita al lavoro dei giornalisti (una sala da 50 postazioni) che potranno così rimanere in zona e non obbligatoriamente recarsi nella saletta che prima era situata al piano superiore che si è trasformata in una sala accoglienza.

 

Per quanto riguarda la zona dei Distinti, si registra ovviamente il cambio delle sedute ma, come sappiamo, l’intenzione di adibire un bar che possa garantire un aumento della permanenza allo stadio. E’ uno dei cardini dell’operazione quella di rendere lo stadio vivo sette giorni su sette, su questo punto è ancora l’architetto Zavanella a specificare: “La media europea di permanenza allo stadio durante le partite è di 5-6 ore, dobbiamo cercare di aumentarla il più possibile”. Ecco dunque che il bar sotto la Maratona aiuterà parecchio, infatti, anche questo nuovo spazio affaccerà sul campo con una vetrata a pochissimi metri dal campo. Novità anche il curva Bulgarelli, anche in questo caso ci sarà un bar totalmente ristrutturato con annessi schermi Sky per assistere al pre e post partita. 

 

Si è parlato, inoltre, di un museo. In questo caso il Bologna intende rispettare la storicità dell’impianto, e se si procederà alla ristrutturazione totale, il museo potrebbe trovare sede in uno degli stabili adiacenti alla struttura. Per quanto riguarda le procedure di realizzazione di quello che può essere la riqualificazione finale dell’impianto, il club attende ancora di verificare gli studi di fattibilità e capire se c’è la possibilità di intervenire rispettando i vincoli storici della zona. E’ primaria intenzione del Bologna fare di tutto per rimanere al Dall’Ara, è chiaro però che se non fosse possibile, o i vincoli troppo limitativi per portare a termine un’opera di qualità, l’idea di costruire uno stadio totalmente nuovo altrove prenderebbe sempre più corpo. Secondo Fenucci bisognerà aspettare non oltre la fine dell’anno per avere una idea più chiara. E’ lo stesso Zavanella ad ammettere come la missione di rinnovare questo pezzo importante di storia della città lo stuzzichi notevolmente: “In meno di due mesi abbiamo fatto un miracolo, siamo soddisfatti dei lavori. Faremo di tutto per avere uno stadio di 80 anni ma pronto per questa epoca così tecnologicamente avanzata. Il nostro impegno è di rimanere qui e adattare l’impianto alle esigenze dei tifosi, perché lo stadio è un patrimonio di tutta la città”. Tornando sulla Torre di Maratona, Zavanella ha affrontato anche l’argomento copertura totale del Dall’Ara: “E’ un nostro obiettivo, abbiamo in mente delle idee per valorizzare la torre e al tempo stesso coprire totalmente gli utenti”. Alcuni dati: la capienza scenderà di circa 8mila posti (i totali saranno 28mila) mentre non sono previste riduzioni in Bulgarelli. Insomma, un piccolo pezzo di futuro è qui, tangibile da tutti con mano e la speranza è che questo primo step sia il punto di partenza di un grande progetto di rilancio che non coinvolge solo la sfera tecnica della squadra ma anche quella strutturale; in particolar modo tutta la parte di ‘accoglienza’ dei tifosi che sono i principali utenti di uno stadio che aveva bisogno di una belle sistemata. Il Dall’Ara è rinnovato, domani si presenterà al grande pubblico che, stavolta, è chiamato a partecipare in massa senza troppi fronzoli.

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