Due giorni per trovare un portiere

Due giorni per trovare un portiere

Il Bologna si è presentato al mercato di gennaio con una sola vera necessità: acquistare un portiere titolare. Gli infortuni fisici di Curci e quelli di gioco di Agliardi hanno costretto la dirigenza rossoblu a riconsiderare l’errore clamoroso compiuto in estate privandosi di Gillet senza sostituirlo degnamente. Già da metà dicembre il direttore generale Zanzi ha quindi iniziato a contattare Emiliano Viviano e la Fiorentina per organizzare il ritorno a Bologna dell’ex numero uno perso alle buste nell’estate 2011. La promozione a titolare di Neto in maglia viola sembrava favorire i desideri dei rossoblu ma i tempi si sono allungati a dismisura fino alla giornata di ieri quando Montella sembra aver ricucito i rapporti con Viviano escludendo la sua partenza. E adesso cosa succederà? In teoria una società capace e un direttore sportivo esperto avrebbero già pronta almeno un’alternativa tenuta in caldo proprio per questa eventualità. Peccato che le altre squadre che avevano bisogno di un estremo difensore abbiano già mosso le loro pedine lasciando il Bologna al palo. Il Palermo ha preso Sorrentino mandando in cambio Ujkani al Chievo mentre invece l’Inter si è tutelata almeno per giugno bloccando l’argentino Carrizo in scadenza con la Lazio. I biancocelesti a questo punto tratterranno Bizzarri (che non serve più al Chievo) come secondo mentre invece il Napoli non sembra avere più così tanta fretta di lasciar partire Rosati obbligandosi così a cercare un altro vice De Sanctis. Questa si chiama programmazione e dicono che sia un ottimo requisito per gestire tanti aspetti della vita, compresa una squadra di calcio. Un’altra qualità importante è il tempismo che dovrebbe consigliare di non cedere mai un calciatore (poniamo un portiere belga) senza avere già pronto un adeguato sostituto oppure di non aspettare gli ultimi giorni del mercato per farsi dare il due di picche dall’unico obiettivo dopo un inseguimento durato più di un mese. Ora restano percorribili solo le piste estere che portano ai nomi di Hansen e Sommer o addirittura ai sudamericani Cubero e Sara: tutte trattative complicatissime da intavolare e chiudere in meno di due giorni e soprattutto da percorrere solo con il portafoglio pieno di contanti. Si parlava di grande valzer dei portieri, magari sarà stato una semplice mazurka ma comunque il Bologna è rimasto a lato della sala a fare da tappezzeria.

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