Disastro Bologna a Frosinone, promozione diretta sempre più lontana

Disastro Bologna a Frosinone, promozione diretta sempre più lontana

Un brutto Bologna perde malamente lo scontro diretto a Frosinone per 2-1 e si autocondanna ai play-off, dopo che per tutta la partita i padroni di casa hanno messo sotto i rossoblù sotto l’aspetto del gioco, dell’intensità, della corsa, e sotto tanti altri aspetti che non stiamo qui ad elencare per esigenze di sintesi. Bfc adesso appaiato al Vicenza a 63, a -4 dal Frosinone quando mancano ormai tre giri al termine della corsa.

FORMAZIONI – Classico 4-4-2 per Stellone, che mette sulle fasce Carlini e Soddimo ed in avanti il tandem Dionisi-Ciofani. 3-5-2 invece per il Bologna di Diego Lopez, con Ferrari scelto per completare il terzetto difensivo assieme a Maietta e Gastaldello, Ceccarelli e Masina sugli esterni con in mezzo Krsticic, Casarini e Laribi, e in attacco la coppia formata da Cacia e Sansone

PARTITA – Non sarà una partita noiosa, e bastano due minuti per capirlo: suggerimento dalla destra raccolto da Ciofani, che si inventa una rovesciata che taglia tutta la difesa del Bologna e va a finire all’altezza del secondo palo, dove è appostato Soddimo che da due passi non può sbagliare siglando il vantaggio. Doccia gelata che più gelata non si può per Coppola e soci, che sembrano però trarre benefici visto anche il caldo pomeriggio del Matusa. E infatti al 5’ è già parità: calcio d’angolo battuto da Laribi, Cacia spizza il pallone verso il secondo palo dove arriva Ceccarelli, che col piattone infila Zappino facendosi perdonare per la dormita su Soddimo in occasione del gol ciociaro. E’ una fase bellissima della partita, con le squadre che si affrontano a viso aperto senza esclusione di colpi, e la netta sensazione che possa ancora succedere qualcosa. Il Frosinone gioca molto bene palla al piede, con fraseggi rapidi e precisi, mentre il Bfc si affida alle ripartenze come arma prediletta. Sembra uno di quei pomeriggi strani, particolari, una di quelle partite che possono cambiarti la stagione. Che magari inizi giocando male, andando sotto, salvo poi recuperarle e ribaltarle. Bene, signore e signori, sappiate che non sarà nulla di tutto ciò, perché al quarto d’ora esatto Blanchard – già castigatore del Carpi – sovrasta Maietta su cross di Soddimo e di testa incorna per il nuovo vantaggio, complice anche un intervento di Coppola tutt’altro che provvidenziale. E’ una rete pesantissima, che innervosisce i ragazzi di Fini – ancora in panchina causa squalifica di Lopez -. A dimostrazione di ciò, i gialli a Gastaldello e Maietta, entrambi diffidati e dunque out per la sfida all’Avellino. Verso la fine della frazione si becca il giallo anche Sansone, che non era diffidato ma la cui ammonizione avrà un peso specifico nel prosieguo della gara. Lo stesso Sansone, dopo tanta sofferenza per i suoi, ha sul mancino la palla per pareggiarla (41’): azione molto simile a quella del gol di Brescia, con un cross di Ceccarelli allontanato da Blanchard sui piedi di Sansone, che in un fazzoletto si coordina e calcia, non trovando lo specchio per questione di centimetri. E’comunque solo una macchia in un primo tempo a fortissime tinte gialloblù.

Nella ripresa il Bologna dà timidi segnali di ripresa, anzi al 50’ avrebbe la palla del pareggio. La spreca malamente Cacia, che da zero metri non trova la porta dopo una corta risposta di Zappino su un tiro lento e innocuo di Sansone, al tiro praticamente da casa sua. A questo punto, passata la paura, il Frosinone prova ad applicare la regola del “gol mangiato-gol subìto”, prima con Dionisi che coglie l’esterno della rete (57’) e un minuto dopo con Carlini, che spara in curva da buona posizione. Sarà il migliore di giornata l’esterno di Stellone, un motorino instancabile dal primo all’ultimo minuto. All’ora esatta di gioco entra Acquafresca per Cacia, ma Robert non vedrà una mezza palla. I ritmi intanto si sono abbassati, merito in particolare del Frosinone che prova ad addormentare il match non avendo più nulla da chiedere. Il Bologna a questo punto dovrebbe venir fuori col carattere della truppa che vuole conquistare il campionato, ma francamente questa qualità non si è quasi mai vista, né oggi né in altri big match durante il corso della stagione. I rossoblù si sciolgono come neve al sole del Matusa, e provano ad andare avanti d’inerzia senza il minimo costrutto, affidandosi semplicemente a qualche cross dalla trequarti di Ceccarelli, i quali Zappino si diverte a mettere nel cestino delle farfalle. Il Frosinone invece non molla, anzi ad un quarto d’ora dal termine trova un legno clamoroso con Dionisi, che dopo un’azione in solitaria di Carlini riceve palla ma a tu per tu con Coppola non trova la via del gol. E’ un pugno che comunque tramortisce il pugile bolognese, incapace di reagire mentre il Frosinone cerca con insistenza il tris, sfiorato nuovamente da un’azione di tutta potenza di Dionisi all’84’. Nel frattempo entrano Morleo e Mancosu per Masina e Krstcic, ma la sostanza non cambia col Bfc che non vede mai il pallone. C’è tempo però, nel recupero, per il doppio giallo per Sansone che si aggiunge alla lista degli squalificati assieme a Maietta e Gastaldello.

Termina dunque 2-1 per il Frosinone, che grazie a questo successo mette un piede e mezzo in Serie A. Per il Bologna invece, che non prendeva due gol nella stessa partita da Carpi, rimangono amaro in bocca ed una riflessione da fare: resettiamo tutto ed impostiamo il terzo posto come obiettivo. Una volta raggiunto, basterebbero quattro pareggi, magari per 0-0, per aggiudicarci la A. Ed in questo, noi, siamo proprio degli specialisti.

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