Crisetig: “Qui per migliorare, sono a disposizione del mister”

Crisetig: “Qui per migliorare, sono a disposizione del mister”

Sarà Lorenzo Crisetig a dirigere le operazioni dalla cabina di comando del centrocampo rossoblù, toccherà al suo piede sinistro agevolare la fase di possesso palla del Bologna, in sostanza: è lui l’erede di Francelino Matuzalem. Regista vecchio stampo, Crisetig, reduce da una sfortunata avventura a Cagliari e, un mese fa, all’europeo Under 21, si è posto con la giusta motivazione oggi in conferenza stampa, le sue parole d’ordine sono chiare: lavoro e quotidianità. “Darò tutto giorno dopo giorno – ha affermato il mediano – questa è una bella opportunità per me, sono qui per migliorare e resettare le ultime due delusioni: la retrocessione del Cagliari e l’eliminazione all’Europeo”. Si entra nel dettaglio dell’avventura in azzurro, quando Crisetig, per sua stessa ammissione, non sapeva dell’interesse del Bologna: “E’ stata una esperienza molto positiva, la conclusione di un biennio con Di Biagio, ci sono state tante difficoltà ed è atto un peccato non passare il girone. Abbiamo fatto delle buone gare ma alle volte non basta. L’interesse del Bologna l’ho saputo dopo l’europeo, non so se c’era già prima da parte della società”. Un Crisetig che si è sempre messo in discussione, dopo le giovanili, con la Next Gen Cup vinta con l’Inter, il mediano ha girato in lungo e in largo l’Italia: “Chi va via di casa molto giovane matura prima di altri a seconda delle situazioni che trova, sono andato a Crotone e dopo sei mesi a La Spezia. In Liguria sono cresciuto molto anche se non ho giocato con continuità. Mi sono trovato bene a Crotone, ho giocato di più e la mia personalità è venuta fuori. L’anno scorso a Cagliari non siamo riusciti a salvarci, quando fallisci l’obiettivo di squadra qualcosa non è andato, ora sono qui e penso solo a crescere e a mettermi a disposizione del mister”. Sull’ultima avventura a Cagliari, Crisetig non getta la croce addosso a Zeman: “E’ stato un percorso positivo, Conti mi ha aiutato a crescere e nonostante abbia giocato al suo posto mi ha sempre dato consigli. Zeman mi ha dato la possibilità di giocare in Serie A, peccato solo per non esserci salvati”. Se il ragazzo di Cividale del Friuli si può considerare un regista classico, non è certo perché ha iniziato a giocare in quel ruolo fin da piccolino, anzi, la sua posizione era un’altra: “Nasco esterno alto ai Giovanissimi Nazionali, poi man mano mi hanno arretrato fino al regista. Mi sento bene lì, ma so giocare anche mezzala, sono a completa disposizione. Poi sì, sono un regista classico, non molto dinamico ma ci sto lavorando. Cerco anche di migliorare con l’altro piede”. Per lui è già tempo di accorgimenti tattici, ovvero la richiesta di Rossi di abbassarsi in mezzo ai due centrali difensivi per costruire gioco nonostante il pressing: “Sì, ci stiamo lavorando, abbassandomi in caso di pressing per dare il via all’azione”. C’è tempo anche per ricordare la sua avventura alla Pinetina, resciuto all’ombra di grandi campioni all’Inter, per Crisetig è facile snocciolare qualche nome dei suoi idoli nerazzurri: “Ho avuto la fortuna di potermi allenare con grandissimi campioni come Cambiasso, Stankovic e Snejider, non potevo chiedere di più”. Si chiude sul gruppo, la piazza e l’ambiente Bologna: “Prima impressione molto positiva dell’ambiente, sono contento di essere qua e so che è la scelta giusta. Sento la fiducia di tifosi, mister e presidente, il rapporto con i compagni è buono, mi inserirò in fretta”.

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