Corvino: “Siamo in ritardo. Defrel? Non arriverà”

Corvino: “Siamo in ritardo. Defrel? Non arriverà”

Corvino, a che punto siamo con questo calciomercato?

“Siamo in ritardo in base a quelle che sono le esigenze tecniche, non solo quelle dell’allenatore ma anche quelle della società e dei tifosi. Il bicchiere è mezzo vuoto se si guarda a quello che c’è da fare e mezzo pieno se consideriamo gli acquisti di Rossettini, Mirante, Rizzo e Crisetig”. 

Come si colma il ritardo?

“Il calciomercato ha delle fasi, molte volte gli affari si fanno all’ultimo, questo avvantaggia chi ha già una struttura collaudata, chi invece è indietro va incontro a problemi. Noi siamo arrivati per ultimi e il campionato parte prima. Avevamo obiettivi primari, Rossettini, Mirante, Crisetig e Rizzo erano tra questi. Poi certo, non tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, dovremo farlo nella seconda fase. Nella terza si può prendere qualcosa di importante se il mercato ti lascia qualcuno degli obiettivi primari che avevi in mente”.

Non crede sia un mercato sottotono fino ad ora?

“Mi sento responsabile dell’area tecnica, sono l’uomo che deve fare mercato ma anche un tifoso del Bologna. Nel lavoro sai che vuoi arrivare ai tuoi obiettivi, ma non faccio proclami, lavoro per far capire ai tifosi che cerchiamo con tutte le nostre forze di rendere questo Bologna competitivo e porre basi forti per il futuro. Stiamo partendo da zero, per costruire serve una base forte se non vuoi che crolli l’edificio”.

E Balotelli? 

“Sono un uomo di mercato, quando si parla di mercato in una intervista si esprimono anche pareri personali. Chi si può permettere determinati profili dovrebbe tenere conto di certi calciatori dalle qualità conclamate. Alcuni sono oggi appesi a un filo e il nostro calcio dovrebbe dare loro una opportunità, parlo ovviamente di chi se lo può permettere. Per quanto ci riguarda, ci sono certi giocatori che noi non possiamo permetterci”.

Mercato costoso?

“Devo tenere conto di quello che possiamo fare con le nostre risorse in base a quello che offre il mercato. Si sa che a Bologna c’è un progetto importante, due calciatori, di cui non faccio il nome, hanno sposato la nostra causa e ho il dovere di aspettarli. Il problema del tetto alle rose è importante non solo per le società ma anche per i calciatori, ma non se ne sono resi conto, soprattutto i procuratori, questo porterà ad un default, un giocatore che sta fuori rosa un anno rischia di finire la carriera. Ma se devo fare operazioni che mettano a rischio il futuro del Bologna preferisco farmi dare dell’incapace”. 

Ha parlato con Rossi?

“Siamo concentrati sui dettami del mister e sul modulo che prevede Rossi, lavoriamo per costruire un 4-3-1-2 come da indicazioni del mister”.

A gennaio si parlava di problema Serie B per alcuni obiettivi importanti, oggi cos’è che frena il mercato del Bologna?

“Il calciomercato va a momenti, ogni sessione è diversa dalle altre. A gennaio abbiamo verificato se alcuni giocatori erano accessibili, non ci è stato possibile portarli qui ma uno spiraglio c’era. In questa sessione tutto dipende da quello che il mercato offre. Oggi Saponara l’Empoli non lo cede nemmeno a 15 milioni di euro ad esempio, significa che il mercato non lo sta offrendo”.

E della telenovela Defrel che ci dice?

“E’ giorni che il Bologna è fuori dalla trattativa per tanti motivi. Lo abbiamo comunicato a chi di dovere. Chi viene qui deve essere motivato. 

Quintero invece?

“Il Bologna deve essere rispettato come noi facciamo con gli altri. Qualche operazione non è andata a buon fine per via di determinati particolari che sono stati alterati, la considero una mancanza di rispetto. Quintero aveva sposato la nostra causa, mentre a volte alcuni giocatori non li sento convinti di vestire rossoblù. E’ il caso di Defrel”.

Ci sarebbe poi anche Villalba.

“I nomi non sono sempre veri, un po’ è figlio della fantasia vostra, ma anche della mia”

Viste le difficoltà sul mercato italiano, pensa di attingere da quello estero?

“A volte alcune mie  considerazioni passano inosservate, quando lavoro guardo sempre quello che c’è in casa, sono arrivati 8 calciatori e sono tutti italiani. Se poi non si trova in casa cercheremo fuori”.

Negli ultimi giorni si è parlato anche di Matri.

“C’è tanto da fare ma entro certi canoni, puntiamo su nostre potenzialità come Masina e Oikonomou che la A non l’hanno mai fatta. Matri ha parametri economici fuori dalla nostra portata”.

A proposito di Oikonomou, c’è chi dice che il Napoli si sia rifatto sotto.

“Il Napoli non ce lo ha mai chiesto, qualcosa di informale ma nessuna richiesta ufficiale. Vogliamo tenerlo, lavorando con noi può crescere tanto”.

Ci dica invece dell’intervista di Matuzalem, il giocatore non ci è andato giù leggero…

“Ho proposto a Matuzalem il rinnovo, se uno propone questo vuol dire che ci tiene, se avessi abbassato l’offerta lo avrei svalutato. Gli ho proposto quanto prendeva prima con un anno in più sulle spalle”.

La truppa oggi andrà a Sestola nelle stesse condizioni di Castelrotto, è possibile qualche operazione a breve termine?

“In tanti devono uscire, è questo il grande lavoro che dobbiamo fare. C’è più lavoro su questo. Sono andati via in dieci, magari non quelli eclatanti ma per me è un buon risultato. Oltre al mercato in entrata bisogna guardare a quello in uscita”

Si ma mancano gli attaccanti titolari…

“Sto cercando di costruire il Bologna con i mezzi a disposizione, 5 obiettivi primari abbiamo in mente di farli. Quando fai la semina non sai mai quando raccogli perché le tempistiche dipendono da tanti fattori. Le risorse che può mettere un club possono essere sempre poche in base ai parametri che ha una sessione di calciomercato”.

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