Coppola: “Niente proclami, serve presunzione positiva”

Coppola: “Niente proclami, serve presunzione positiva”

Tocca ai senatori dettare la linea in questo finale di stagione teso e decisivo, è loro compito fornire alla truppa la guida necessaria per uscire indenni dalle difficoltà e battere ogni avversario che si pone di fronte. Ecco perché probabilmente oggi in conferenza stampa si è presentato il portiere del Bologna Nando Coppola, lui che in passato ha ottenuto più di una promozione in Serie A. Per Coppola però, nessun atteggiamento sopra le righe o troppo presuntuoso, questo è il momento del ‘testa bassa e pedalare’ senza alzare le braccia dal manubrio. “Prima di una gara di vertice come quella col Frosinone, vorrei sottolineare una cosa e credo di parlare a nome dei compagni: non è il momento di fare proclami – ha detto sicuro il portiere – siamo già rimasti scottati a Carpi quando alla vigilia c’erano troppe aspettative sul nostro conto. Il nostro atteggiamento deve essere determinato come a Bari o con il Catania, rimanere umili e fare la nostra gara. Non so dire se di attacco o di difesa perché le partite si giocano in campo e non prima”. Per il Bologna l’occasione di riprendersi il destino nelle proprie mani: “E’ una partita in cui dobbiamo fare il massimo cercando di fare più punti possibili in base alle nostre capacità, c’è voglia di fare risultato pieno ma sappiamo che dopo ci sono altre tre partite che non sono poche e presentano scontri diretti per le nostre rivali”. Coppola spiega poi da dove può essere partita la rinascita del Bologna: “Evidentemente dalla voglia di riprenderci quello che ci è stato tolto, è scattata la molla e l’approccio a Bari è stato determinante – ha continuato l’estremo difensore – Poi anche l’arbitraggio forse ci ha fatto tirare fuori qualcosa in più. L’esempio del nostro atteggiamento è stato lunedì quando dopo il blackout abbiamo ripreso la partita da dove l’avevamo interrotta, in quel momento avevamo tutto da perdere”. Il Frosinone comunque è squadra ostica e per Coppola una di quelle che ha messo più in difficoltà il Bologna: “Credo che all’andata ci misero parecchio in difficoltà, giocano bene e sono compatti, poi giocano in casa e il Matusa non è mai facile da affrontare, noi però dobbiamo mantenere la calma e affrontare la partita consapevoli dei nostri mezzi. La chiamo presunzione positiva”. 

 

Si passa poi ad affrontare l’argomento mercato di gennaio, per il portiere non ci sono stati problemi di inserimento ma di troppe aspettative sui nuovi arrivati: “Umanamente posso dire che i nuovi arrivati si sono inseriti subito, poi è chiaro che in campo c’è stato un periodo di adattamento ma anche un carico elevato di responsabilità. Ad ogni modo, non ho mai fatto distinzioni tra vecchi e nuovi”. A Coppola viene poi chiesta la ricetta per affrontare l’ultimo mese decisivo, lui che ci è già passato ottenendo diverse promozioni: “Non si può mettere in cascina ora quello che non è stato messo prima, tutto quello che abbiamo messo da parte dal primo di luglio ci verrà buono ora, il lavoro quotidiano, il recupero delle energie fisiche e mentali e anche la serenità per affrontare le partite decisive”. Poco lontano da Bologna c’è un Carpi che festeggia e per Coppola è un piccolo rammarico: “Sono contento per Gabriel che è un mio grande amico, dall’altra parte rammaricato perché potevamo esserci noi, è chiaro però come Vicenza, Frosinone e Carpi non avessero ad inizio stagione il fardello di fare risultato ad ogni costo. Per quanto ci riguarda abbiamo avuto una buona continuità ma ci è mancato un filotto di vittorie consecutive, cercheremo di farlo ora”. La chiusura della conferenza è più leggera, si parla innanzitutto del suo futuro, lui che è in scadenza di contratto: “Questa annata mi ha dato la consapevolezza di poter giocare ancora a buoni livelli – ha ammesso Coppola – ho capito di essere ancora utile e la voglia di andare al campo dal lunedì alla domenica non è mai mancata. Lo stimolo che ti dà il lavoro quotidiano è fondamentale”. Per chiudere la chiacchierata, una domanda sulla sua eleganza (Coppola si è presentato con la cravatta): “Volevo vincere la gara di eleganza con Gennaro Troianiello”.

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