Casarini: “Obiettivo alla portata, serve tirare fuori gli attributi”

Casarini: “Obiettivo alla portata, serve tirare fuori gli attributi”

 

E’ nell’ultimo periodo uno dei punti fermi e inamovibili del Bologna, Federico Casarini si è presentato oggi in conferenza stampa mostrando, come sempre, sincerità e schiettezza. Dopo il presunto dualismo con Zuculini, il mediano di Carpi si è ritagliato un ruolo fondamentale in campo tant’è che sia Lopez che Rossi non ci hanno pensato dal toglierlo dall’undici titolare. L’assunzione di responsabilità c’è, così come un pizzico di delusione per i risultati: “Fino a un mese fa eravamo secondi e ci dispiace essere quarti – ha ammesso Casarini davanti alla stampa – sarebbe stato più semplice e più bello per tutti ottenere la promozione diretta. Arrivati a questo punto bisogna vedere il bicchiere com’è, abbiamo perso un’occasione ma ci sono i playoff e li giochiamo per vincerli. Vediamo come va”. Innanzitutto c’è il Lanciano, una partita da vincere per tentare l’assalto al terzo posto o quantomeno mantenere il quarto: “Sì, prima c’è il Lanciano, una partita che deve darci almeno il quarto posto. Bisogna lavorare per ritornare a vincere, il mister è qua per questo e noi ci mettiamo a disposizione. Evidentemente quello che abbiamo dato non è stato sufficiente e sono convinto che se daremo di più ce la faremo. I playoff sono un torneo a parte e ci credo ancora”. Si parla tanto di condizione fisica, per Casarini però a fine stagione le energie sono poche per tutti: “Arrivati a questo punto la benzina che hai è quella e non si può fare molto, questo vale anche per i nostri avversari. La testa farà la differenza, dobbiamo ricaricare le pile ed essere pronti per l’ultima fase perché a volte è la mente che ti fa correre più delle gambe”. Casarini venerdì giocherà contro la sua ex squadra, questo aspetto è stato un motivo per affrontare l’argomento aspettative: “Sono totalmente diverse, a Lanciano nessuno ci aveva chiesto di vincere il campionato, anzi, eravamo costruiti per fare un campionato tranquillo ed era una sorpresa fare i playoff, qui invece la sorpresa è non andare in Serie A. Non ci nascondiamo, sarebbe un fallimento non salire ma c’è ancora una parte di campionato da giocare in cui possiamo dimostrare quanto valiamo”.

 

Casarini corre e lotta in campo, soprattutto, ci crede. Tutto questo nonostante il prossimo anno, per sua stessa ammissione, probabilmente non sarà più qui: “L’obiettivo è ancora alla nostra portata, toccherà poi alla società fare le scelte a fine campionato in base alla categoria. Noi pensiamo al presente e non al futuro perché il campionato non è finito. Tutti i giocatori secondo me lottano primi per se stessi e per la propria persona, poi qui c’è una città fantastica e con una storia importante e far felici i tifosi sarebbe bello per tutti. C’è chi si gioca il contratto, la gloria o altro. Per me andare via da qua con la Serie A sarebbe un sogno per altri può essere il rinnovo di contratto. Speriamo di chiudere in bellezza. Voglio chiudere nel migliore dei modi, qua sono cresciuto e anche se so che il prossimo anno probabilmente sarò da un’altra parte farò di tutto per ottenere la A. Questa è la mia città, la mia squadra, ho vissuto sempre qua tranne due stagioni, penso solo alla Serie A”.

 

Un commento anche sulle parole di Di Vaio relative al carattere: “Non so di preciso le parole di Marco, so che ama questa città e questa squadra – ha ammesso Casarini – qualsiasi cosa abbia detto ha lo scopo di dare una scossa o semplicemente perché ci crede. Sappiamo che Marco crede in noi e tutti remiamo assieme da una parte. Non c’è molto da dire, si è parlato fin troppo e i fatti ci dicono che andremo ai playoff, alla fine vedremo il risultato. Si perde e si vince tutti assieme. In certi momenti servono gli attributi per fare risultato e dimostrare di essere vivi”. Chiusura sui leader, per Casarini non mancano: “Si parla tanto negli spogliatoi, ci sono tanti giocatori che in passato hanno vinto campionati e che hanno tanta esperienza per gestire queste situazioni, da loro arriva l’aiuto che ci fa riflettere su cosa fare e su come si può vincere. Gente come Coppola, Cacia e Gastaldello viene ascoltata”.

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