Carica Mirante: “Bologna grande squadra, ho accettato subito”. Di Vaio: “Non abbiamo bisogno di cedere”.

Carica Mirante: “Bologna grande squadra, ho accettato subito”. Di Vaio: “Non abbiamo bisogno di cedere”.

 

Prima conferenza stampa di presentazione per i nuovi acquisti del Bologna. Il debutto è per Antonio Mirante, il prossimo portiere titolare del Bologna presentato nell’occasione dal club manager Marco Di Vaio. Arrivato dal Parma fallito, il trentaduenne di Castellamare di Stabia si appresta a giocare una stagione importante per il suo futuro, anche con qualche voglia di rivalsa dopo un’annata dura e in cui non è stato facile giocare. “Ringrazio la società – dichiara subito Mirante – il Bologna era un obiettivo per me, una piazza importante che ho colto appena si è presentata l’opportunità. Sono contento di essere qui, dopo una annata particolare spero di ripagare la fiducia della società. Sono ambizioso, sono qui per migliorare ancora e lavorare”. Non potevano non arrivare domande sul Parma, per Mirante si è trattata di una stagione in cui i giocatori non hanno potuto occuparsi solo di campo: “E’ stato un susseguirsi di emozioni e di frustrazione, ogni giorno c’erano problematiche che a noi non competevano, è stato però anche un anno di formazione dal punto di vista caratteriale”. Un Mirante, dunque, che è pronto alla nuova avventura e a fungere da punto di riferimento per i compagni: “Sono pronto, al di là dell’annata penso che il mio ruolo debba portarmi ad essere un portiere parte integrante del gruppo e un trascinatore, me lo obbliga il ruolo che ricopro”. 

 

Mirante evidentemente ha Bologna come squadra del destino, cercato quando giocava a Sorrento e cercato anche nella sessione invernale, il portiere finalmente può vestirsi di rossoblù. Per quanto riguarda gennaio, Mirante però ha deciso di chiudere ogni porta di mercato per rimanere fino alfine a Parma senza fuggire da una situazione difficile: “A gennaio non ho parlato di mercato con la mia società, avevo preso un impegno e non mi sembrava bello affrontare un’altra avventura. Come i miei compagni rimasti ho portato a termine la stagione. Bologna era nel mio destino, a Sorrento c’era l’accordo poi andai alla Juve che forse propose un’offerta migliore al mio presidente”. Il portiere in passato è già stato convocato in Nazionale, un aspetto che potrebbe ripetersi se la stagione dovesse essere positiva: “La Nazionale – continua Mirante – è una conseguenza di ciò che fai nella tua società, sono qui per crescere e consolidarmi assieme al Bologna. La maglia azzurra passa tutta dai risultati della squadra e poi dalle prestazioni singole”. Ad aiutare le prestazioni, c’è il processo di integrazione che in questo caso deve essere rapido in un gruppo che tra poco più di un mese inizierà il campionato. Uno spogliatoio che con tenacia ha conquistato la A e diversi compagni che Mirante conosce, facilitano parecchio le cose: “Conosco Maietta e Gastaldello, mi fa piacere aver trovato un gruppo che ti fa sentire importante e parte integrante, chiunque verrà qui non farà fatica ad inserirsi”. 

 

Si passa poi al futuro, a quello che il Bologna sarà chiamato a fare nella seconda fase di mercato e agli obiettivi che la squadra avrà per il prossimo campionato. Mirante è sicuro del fatto che la società lavorerà bene sul mercato e che per lui Bologna rappresenta un punto di arrivo: “Il Bologna ci ha messo poco per convincermi, ho accettato subito perché sapevo di venire in una piazza importante e con una società importante. Questo è un gruppo che ha vinto la Serie B e la scelta è stata facile, sta a me lavorare e dimostrare di essere all’altezza. Ho 32 anni, non è possibile pensare al Bologna come tappa intermedia ed è una occasione per me di lavorare in una grande squadra. Noi dobbiamo approcciare con la giusta mentalità la Serie A, andare forte, dare tutto, caratteristiche da neopromossa. Durante il campionato vedremo la classifica cosa dice, dobbiamo creare la giusta mentalità in questo ritiro”. Il suo compagno più ‘intimo’ sarà Da Costa, uno degli artefici della promozione. Per Mirante nessun dualismo se non una sana concorrenza: “E’ normale che parli con Angelo, ci alleniamo fianco a fianco, tra di noi si crea un rapporto più stretto rispetto agli altri. Siamo qui per fare bene e il bene del Bologna, la competizione è il pane in una squadra, stimola a migliorarsi sempre. Siamo in grado di gestire alcune situazioni vista la nostra esperienza, non ci saranno problemi”. Chiusura sulla fama di para rigori di Mirante e sui suoi idoli da portiere: “Non mi definisco para rigori, ho avuto la fortuna e la capacità di pararne qualcuno. Mi piace studiare come fanno tutti i portieri. Poi si va anche sull’intuito. Sui modelli, bè, Marchegiani è sempre stato il mio modello, ma la mia generazione è cresciuta con Buffon”. 

 

Diverse le domande anche per il club manager Marco Di Vaio, che da dirigente più alto in grado ha presentato il neo acquisto. I temi più caldi sono quelli relativi al calcio mercato, Di Vaio ha voluto tranquillizzare la stampa e i tifosi: “Non siamo nelle condizioni di dover vendere per fare cassa – ha affermato Di Vaio – dall’altra parte non è possibile inserire dieci innesti in poco tempo. Occorre avere pazienza perché gli obiettivi che ora sembrano irraggiungibili tra due settimane possono invece diventare accessibili. Poi si cerca anche di speculare visto che il Bologna è tornato in Serie A con una società solida. Dobbiamo spendere bene i soldi perché c’è tanto da costruire”. Sulla battuta di ieri di Delio Rossi sul giocatore incedibile (‘non lo dico, sennò lo cedono’, ha affermato il tecnico) il club manager ci scherza su: “Il mister ha un forte senso dell’umorismo, l’incedibile non lo ha detto nemmeno noi, anzi, per evitare che parta forse non lo fa giocare nemmeno nelle prime due partite di campionato”. Qualcuno, infine, gli ha chiesto se c’è il rischio che torni in campo visti i duri allenamenti a cui si sottopone assieme alla squadra: “Cerco di fare allenamento la mattina perché in vacanza ho perso la forma – scherza il club manager – non c’è pericolo che io domani nell’amichevole scenda in campo, abbiamo tanti attaccanti in rosa”.

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