Brescia-Bologna, gli avversari

Brescia-Bologna, gli avversari

Seconda trasferta consecutiva per il Bologna che, dopo la (immeritata) batosta subita dal Carpi capolista, fa visita a una squadra in condizioni di classifica diametralmente opposte, il Brescia penultimo e distante ben 8 punti dalla salvezza. Attenzione però a sottovalutare le Rondinelle, perché i giocatori di qualità non mancano e perché l’insperata vittoria di Pescara ha riacceso una sia pur flebile fiammella di speranza che potrebbe rendere la partita del Rigamonti tremendamente più dura di quanto ci si potesse aspettare una decina di giorni fa.

IL CAMPIONATO DEL BRESCIA – Sul campionato della Leonessa d’Italia pesano come un macigno i guai economici della gestione-Corioni, ormai ex presidente delle Rondinelle ora in mano a Rinaldo Sagramola e soprattutto a UBI Banca, che ha immesso nelle dissestate casse della società lombarda la liquidità necessaria a portare a termine la stagione. La tensione e l’instabilità che hanno caratterizzato la stagione del Brescia hanno tolto molto più die sei punti di penalizzazione alla classifica di squadra che in condizioni normali avrebbe potuto dire la sua se non per la promozione diretta, quantomeno per la qualificazione ai playoff. Dopo la rocambolesca vittoria dell’andata al Dall’Ara, il Brescia ha vinto appena 6 delle 20 partite disputate, metà delle quali in casa, una in fila all’altra, contro Bari, Frosinone ed Entella. Nell’ultimo periodo, però, le Rondinelle hanno collezionato solo batoste tra le mura amiche, perdendo contro Perugia, Modena e Latina e impattando contro il nuovo Trapani dell’ex Cosmi.

DA TENERE D’OCCHIO – Il giocatore del momento in casa Brescia è Daniele Corvia (1984), autore della tripletta che ha permesso ai lombardi di espugnare l’Adriatico. Una stagione per il resto deludente quella dell’attaccante scuola Roma, a quota 9 reti nella classifica marcatori, 2 in meno di quelle messe a segno dall’Airone Andrea Caracciolo (1981), fermato nell’ultimo periodo da vari acciacchi fisici, che ne mettono in dubbio la presenza anche per la sfida di sabato. Stessa situazione per il giocatore più talentuoso (ma meno in forma) della rosa, quel Felipe Sodinha (1988) che, se in giornata, è capace di fare ammattire qualsiasi difesa del campionato. Il reparto avanzato può contare anche su giovani prospetti davvero interessanti come Ismail H’Maidat, Marco Valotti e Leonardo Morosini (tormentato dagli infortuni), tutti e tre nati nel 1995 e sul taccuino di diverse squadre, italiane e non solo, mentre mancherà per squalifica un altro talento scovato dalla rete degli osservatori del Brescia, Ahmad Benali (1992). Sulle fasce occhio alla vivacità di Sestu (1983), Scaglia (1986) e di capitan Zambelli (1985), mentre il reparto arretrato, orfano peraltro dello squalificato Denis Tonucci (1988) e con il dubbio Antonio Caracciolo ancora da sciogliere, è di sicuro il reparto più debole delle Rondinelle, che a Pescara, dopo diverso tempo, hanno ritrovato in Michele Arcari (1978) un baluardo quasi insuperabile.

MERCATO – Le precarie condizioni finanziarie hanno di fatto impedito al Brescia di muoversi sul mercato di gennaio, se non per un paio di acquisizioni in prestito, tra le quali quella del già citato Tonucci. Ben più vorticosi i movimenti sulla panchina delle Rondinelle, su cui si sono avvicendati ben quattro allenatori. Dopo Iaconi, Javorcic e Giunta, la squadra è stata affidata da ormai otto giornate all’ex difensore dei lombardi (e non solo: memorabile il suo gol nella famigerata sfida di Perugia contro la Juventus) Alessandro Calori, che per ora non è però riuscito a incidere per davvero sul rendimento del Brescia.

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