Bologna-Spezia, gli avversari

Bologna-Spezia, gli avversari

Sette turni alla fine del campionato e prosegue il tour de force del Bologna, che domani affronterà la prima di quattro squadre attualmente in lotta per i playoff. Oltre ai liguri, infatti, lo spinoso calendario felsineo recita Frosinone, Avellino e Lanciano, e si completa con Bari, Catania e Pro Vercelli: tutte partite ostiche, senza possibilità di cali di tensione. Lo Spezia di Bjelica è una squadra ruvida e quadrata, che però all’andata il Bologna riuscì a mettere sotto per oltre un’ora di gioco. Una delle migliori prove sin lì disputate dai rossoblù, che passarono in vantaggio dopo due minuti dall’inizio della ripresa grazie a una meraviglia di Cacia, che però dieci giri di lancette più tardi sciupò la rete del raddoppio. Solo nel finale lo Spezia venne fuori e, come spesso capitava al Bologna in quel periodo, proprio il finale si rivelò funesto: durante il quarto minuto di recupero, Piccolo in mischia infilò di testa il gol dell’immeritato pareggio.

IL CAMPIONATO DELLO SPEZIA – Era terzo in classifica quello Spezia, due punti sopra il Bologna sesto, e il suo campionato stava rispettando l’aspettativa minima della conquista di un posto nei playoff. E la sta rispettando tutt’ora, nonostante alcuni fisiologici passaggi a vuoto. È da fine ottobre infatti che lo Spezia resiste nelle zone che contano, in virtù soprattutto di una partenza sprint che gli ha regalato un buon bottino di punti. Sette sono state le vittorie nelle prime tredici giornate del torneo, e solamente sei quelle nelle successive ventidue gare: marce palesemente scalate quindi per i ragazzi di Bjelica, che però restano un’avversaria  ardua da affrontare a dispetto anche delle due sconfitte consecutive maturate nelle ultime uscite. Attualmente lo Spezia è ottavo in classifica con cinquanta punti, quarantasei gol fatti e trentotto subiti.

DA TENERE D’OCCHIO – Il capocannoniere è Andrea Catellani con tredici gol, che dopo aver perso l’ultima per squalifica scalpiterà per dare una mano ai suoi compagni; con il passaggio al 4-2-3-1 ha arretrato il suo raggio d’azione alle spalle dell’unica punta, potendo ricoprire due delle tre posizioni sulla trequarti. L’unica punta dovrebbe essere il recuperato Niccolò Giannetti, giocatore di movimento in grado anche lui di svolgere più compiti nel reparto offensivo: per ora ha segnato cinque gol. Altro uomo scomodo degli avanti spezzini è Mario Situm, componente della folta pattuglia croata voluta da Bjelica; pericoloso quando punta l’avversario, l’uomo che coprirà la fascia destra del Bologna dovrà tenere alta la guardia. A centrocampo sono imprescindibili le geometrie di Juande, mediano spagnolo vero e proprio baluardo bianconero dotato di un fisico difficile da spostare, e il piede di Josip Brezovec, anche su calcio piazzato. Spagnolo è anche de las Cuevas, arrivato a gennaio per dare maggiore qualità al reparto di mezzo, e infatti viene oggi usato come trequartista; tuttavia vive di alti e bassi. In difesa, perso Ceccarelli è il possente Niko Datkovic il centrale di riferimento, accanto al quale dal girone di ritorno si muove il capitano dell’Under 21 Matteo Bianchetti, prelevato in prestito dal Verona. Il portiere Leandro Chichizola è sicuramente un punto di forza della squadra.

MERCATO – Mercato di gennaio molto attivo quello dello Spezia, sia in entrata sia in uscita. Partiti in direzione sud Ebagua (Bari) e Ceccarelli (Catania), al loro posto sono arrivati Nené (1983), cercato la scorsa estate dal Bologna, e come detto Matteo Bianchetti (1993). All’ombra del San Nicola si è spostato anche Pasquale Schiattarella, in cambio di Alen Stevanovic (1991): un affare messo in piedi per ravvivare due stagioni altalenanti, ma che non sta dando i risultati sperati. Maggiore tasso tecnico al reparto offensivo lo deve dare il già citato Miguel de las Cuevas (1986), preso dall’Osasuna.

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