Bologna, serve il quarto posto: Joe e Joey in arrivo

Bologna, serve il quarto posto: Joe e Joey in arrivo

E’ il momento più delicato della stagione, il Bologna sta lentamente naufragando tanto da rischiare di perdere il quarto posto dopo aver visto volatilizzarsi sia il secondo che il terzo. A meno di un miracolo di un Frosinone già in A, il Vicenza chiuderà con tre punti al Menti e si assicurerà la terza piazza, un modo per partire avvantaggiati e tentare la scalata alla Serie A anche con la possibilità di quattro pareggi. Il Bologna invece si gioca molto di più del solo quarto posto, c’è in ballo il rischio di giocare il turno preliminare ai playoff, di conseguenza ancora più pressione e delusione su una truppa quasi allo sbando e ancora meno tempo per Delio Rossi nel tentativo di raddrizzare le cose. La partita all’apparenza è semplice: si gioca venerdì sera in casa contro un Lanciano salvo, ma quanto visto sabato lascia presagire che per i rossoblù di facile non ci sia nulla se non sono riusciti ad amministrare un vantaggio in superiorità numerica. C’era già rassegnazione, ovvero un Frosinone ormai lanciato verso il secondo posto e quindi la necessità per il Bologna di affrontare i playoff, ma a tutto c’è un limite, perché partecipare alla post season terminando la stagione con tre vittorie lascia tutto un altro sapore che farlo in questo modo e in mezzo a tante difficoltà irrisolte. Se l’arrivo di Delio Rossi avesse prodotto un cambiamento, le avversarie avrebbero guardato al Bologna con occhio diverso, soprattutto, i ragazzi rossoblù si sarebbero alimentati di una autostima maggiore nel momento chiave della stagione. Invece sta succedendo tutto il contrario, ovvero che le rivali ammirano un Bologna senza verve e furore agonistica, una squadra incline alla passeggiata in campo e non alla lotta, in sintesi: una formazione ampiamente battibile. La truppa appare sulle gambe, disgregata, in piena bonaccia senza un refolo di vento che gonfi le vele e faccia riprendere velocità, è una inerzia chiara verso il basso e non quella che ti lascia presagire ad un mutamento della situazione; quello che tutti si auguravano con il cambio di guida tecnica. Serve dunque assolutamente una scossa, ecco perché sia il presidente Joe Tacopina che il chairman Joey Saputo vengono dati sulla strada del ritorno in settimana, fino a presenziare venerdì all’ultima di campionato. In un gruppo in cui i vecchi si sono via via spenti e alcuni dei nuovi non hanno inciso, c’è bisogno del ritorno della proprietà per mandare un segnale chiaro e tentare di ridare vita ad un gruppo spento e imbrigliato dalla paura e dalla tensione. Un Bologna che sembra non riuscire a fare nulla su un campo da calcio, pare anche essersi arreso alla stanchezza, alla delusione, alla tensione o alla rabbia di non aver ottenuto quanto si sperava. L’ultima carta da giocare, dopo il cambio di allenatore, è quella della scossa societaria. Sperare cioè che l’arrivo di Saputo metta tutti di fronte alle proprie responsabilità, quelle di chi, a suon di risultati negativi, sta deludendo chi ci ha messo tanti soldi sia per salvare la società, sia per pagare gli stipendi della squadra. Saputo avrebbe tutto il diritto di non essere morbido con la squadra al suo ritorno ed è, senza vie di mezzo, arrivato il momento di guardarsi in faccia e capire che con questo trend non si va da nessuna parte. E’ l’ultima chance per cambiare pelle, e tocca ancora una volta al proprietario salvare capre e cavoli.

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