Bologna-Avellino: gli avversari

Bologna-Avellino: gli avversari

Delio Rossi inizierà la sua avventura sulla panchina del Bologna affrontando al Dall’Ara l’Avellino, in quella che sarà la terzultima gara della stagione regolare. Tanta curiosità per l’esordio in panchina del neo allenatore rossoblù, a cui è affidato il compito di non mancare la promozione in Serie A. Il primo ostacolo è forse il più arduo, poiché gli irpini sono in piena lotta playoff ai quali oggi prenderebbero parte. Formazione molto casalinga però quella di Rastelli, dal momento che i due terzi dei punti conquistati sin qui sono arrivati al Partenio, tre dei quali proprio all’andata. Fu una sfida equilibrata, che il Bologna terminò in nove a causa delle espulsioni di Matuzalem e Ceccarelli. Match winner  Demiro Pozzebon a dodici minuti dalla fine, il più lesto di tutti in area sulla punizione fischiata proprio in occasione dell’espulsione del centrocampista brasiliano.

IL CAMPIONATO DELL’AVELLINO – Stagione sostanzialmente costante quella dell’Avellino, in lotta per la promozione in Serie A fin dalle prime giornate. Inizio scoppiettante per la squadra di Rastelli, addirittura in seconda posizione dopo otto giornate, in concomitanza della vittoria interna contro il Carpi futuro dominatore del campionato. La zona playoff è stata mantenuta con continuità fino ad adesso, nonostante un periodo di notevole difficoltà attraversato a marzo: tre sconfitte consecutive, più una quarta dopo la vittoria-placebo in casa con il Modena. Da allora due pareggi, un’altra sconfitta e la vittoria nell’ultima giornata per tre a due contro il Pescara, avversaria diretta nella lotta playoff: un risultato questo che ha senza dubbio ringalluzzito i lupi, che verranno al Dall’Ara con le zanne ben affilate.

DA TENERE D’OCCHIO – Se al Bologna mancheranno tre uomini importanti causa squalifica, l’Avellino dovrà fare invece a meno di due pedine molto impiegate sin qui: si tratta di Fabio Pisacane e Moussa Koné, scesi in campo in diffida sabato scorso ed entrambi ammoniti. L’uomo di maggiore pericolosità è certamente Luigi Castaldo, autore di sedici reti in campionato e giocatore molto complesso da contenere. A fargli da spalla troveremo con ogni probabilità Marcello Trotta, prelevato a gennaio dal Fulham e membro dell’Under 21 azzurra; titolare fisso da oltre dodici incontri, ha messo a segno cinque reti. Le punte saranno quindi due, tuttavia c’è qualche incertezza su cosa ci sarà alle loro spalle. Nelle ultime gare, infatti, Rastelli ha riproposto il 3-5-2, ma la vittoria con il Pescara è arrivata dopo il passaggio al 4-3-1-2: decisivo l’ingresso di Antonio Zito, centrocampista offensivo andato pure in rete sei giorni fa; per lui all’attivo sei assist in questo campionato. Dovrà fare a meno del suo partner Koné Mariano Arini, onnipresente uomo della mediana avellinese. Senza Pisacane, poi, a guidare la retroguardia dovrà essere il giovane Marco Chiosa, una delle sorprese di questa stagione.

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