Bagni: “Il mio lavoro a Bologna è sotto gli occhi di tutti”

Bagni: “Il mio lavoro a Bologna è sotto gli occhi di tutti”

di Federico Massari

I bolognesi conservano ancora un bel ricordo di lei, soprattutto per il suo operato e per aver portato sotto le Due Torri giovani di grande valore. Se qualcuno glielo proponesse, tornerebbe a Bologna?

“A Bologna tornerei di corsa.  Ringrazio i tifosi per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato. Per quanto riguarda i giovani, avete visto i vari Cuadrado e Bradley come si stanno comportando nelle rispettive squadre? Bene, diciamo che a suo tempo si sarebbero potuti portare a casa.  Lo scorso anno la squadra di mister Pioli ha fatto bene, ma con questi elementi in campo avrebbe potuto fare ancora meglio”

Questi giocatori non sono arrivati a Bologna causa il prezzo troppo elevato, o per scelta tecnica?

“Ci sono state “situazioni” e così non siamo arrivati a prenderli. E’ inutile rivangare storie vecchie. Chi scelse me a Bologna adesso non c’è più. Chi mi ha scelto adesso vive nella città di Romeo e Giulietta”

Si vocifera che una della cause del suo allontanamento da Bologna siano state le commissioni troppo elevate per gli agenti dei calciatori. E’ andata veramente così?

“Dico subito che non avevo potere di firma. Facevo solo discorsi tecnici con Maurizio Setti e Pedrelli. Era la società che si occupava del lato economico. Le conclusioni spettavano alla società. Io suggerivo solamente i calciatori. Discorsi economici non ne ho mai fatti. Il mio lavoro, come ha pure sottolineato il Notaio Carlo Vico, è sotto gli occhi di tutti: Taider è venuto fuori alla grande, Radakovic è un bel prospetto, Gillet, l’ho ha detto lui, si fece convincere in cinque minuti a venire a Bologna grazie al sottoscritto. Stojanovic lo avete visto in Coppa Italia come si è comportato. Antonsson si sta dimostrando un bel giocatore e infatti gioca con la sua nazionale. Diciamo che ho lasciato in eredità una quindicina di milioni, se non di più, al Bologna. Inoltre abbiamo venduto Britos al Napoli per 9 milioni. Non sarà tutto il frutto del caso vero? Il resto sono solo chiacchiere”

Arriviamo al nuovo astro nascente del campionato italiano Ishak Belfodil, valutato da Leonardi 20 milioni di euro e lasciato partire dal Bologna con troppa leggerezza.  E’ stato lei a scoprire Belfodil vero?

“Andai a vedere un partita della nazionale Under 19 francese. Ebbene, Taider e Belfodil giocavano insieme in quella squadra. Lo vidi e cominciai a interessarmi di lui. Il Lione inoltre non poteva garantire a Belfodil il posto fisso da titolare. Così scelse Bologna per giocare. Diciamo che si crearono tutti i presupposti favorevoli per portarlo a Bologna. Fate voi: ma due più due fa sempre quattro. Belfodil è andato a Parma per un piccolissima differenza economica. E’ un vero peccato ammirare un giocatore che adesso vogliono tutti con la casacca gialloblù, quando sarebbe potuto rimanere a Bologna per qualche stagione. Pioli ha fatto un lavoro straordinario su di lui, in soli sei mesi. Si tratta di un giocatore che sicuramente andrà in una grande squadra”

Come valuta la stagione di Taider?

“Taider è un giocatore che garantisce alla propria squadra un rendimento costante  spalmato su tutte le 38 partite. Le sue doti migliori sono la corsa, il carisma e la volontà. Si tratta di un ragazzo del ‘92 che è riuscito ad imporsi nel nostro campionato sin da subito. In questo momento se ne vedono pochi di ragazzi come lui in Serie A. Diciamo che per essere arrivato, è arrivato, ma di strada ne deve fare ancora tanta per puntare ai top club d’Europa. Che dire, arrivò a parametro zero, e adesso è un bel tesoretto per le future casse del Bologna, visto che gli esperti l’hanno valutato 5 milioni di euro. Vedrete che Radakovic seguirà le stesse orme di Taider”

Reputa che la valutazione di 14 milioni di euro per il cartellino di Ramirez sia una cifra congrua?

“Ramirez è un giocatore eccezionale. Direi che l’operazione Ramirez  sia stata un’ottima operazione da parte della società. Con i tempi che corrono, quattordici milioni di euro sono veramente tanti soldi”

La coppia Radakovic-Sorensen potrebbe essere una coppia affidabile per la Serie A?

“Assolutamente sì. Li avete visti come si sono comportati in Coppa Italia contro il Napoli? Ebbene…..Ricordo che impiegai solamente una manciata di minuti a scegliere Radakovic. Lo vidi agli europei, me lo proposero, telefonai a Setti e lo portammo a casa.  Diciamo che i giocatori che abbiamo portato a Bologna, oltre ad essere bravi tecnicamente, si distinguono anche per la grandissima professionalità e per le spiccate qualità umane….e questo non guasta mai”

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