Zuculini vola a Verona

Zuculini vola a Verona

Altra ennesima avventura nella carriera dell’argentino. A Bologna due anni condizionati dagli infortuni.

È un personaggio Franco Zuculini, così si dice a Bologna. Tutti l’hanno amato fin da subito, grazie alla sua aria simpatica e la voglia di mischiarsi con la città: l’appartamento in pieno centro, le sere nei locali e assiduo frequentante delle chiese. Ma soprattutto, i tifosi lo porteranno sempre nel cuore per la grinta e il carattere, per il quale si contraddistingue in campo. Conosciuto come l’uomo della “cabezona”, in ricordo dei video che, in Argentina, lo ritraggono effettuare tackle con la testa.

Ottimo l’anno in serie B, fino alla partita con il Carpi in cui si rompe il crociato. Costretto all’operazione, non la prima della sua carriera, lavora sei mesi per poter esordire in rossoblù nella serie maggiore, i recuperi sono lunghi e complicati e torna in campo solo un anno dopo, prendendosi la standing ovation del Dall’Ara.

La nuova avventura a Verona gli fornisce una nuova occasione, per mettere in mostra il suo personaggio e la voglia di fare, dentro e fuori dal campo.

 

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