Zavanella: “Il progetto stadio prende forma”

Zavanella: “Il progetto stadio prende forma”

Natale è alle porte, così come l’arrivo di Saputo in città che sarà decisivo per le sorti dello stadio bolognese. I lavori saranno diretti dallo stesso architetto che ha realizzato lo Juventus Stadium, Gino Zavanella il quale sta lavorando sia per il probabile restyling del Dall’Ara, (sovraintendenza permettendo) che per la possibile realizzazione di un nuovo stadio.

I rossoblu, carichi dell’entusiasmo fornito dalla vittoria sul Napoli capolista, devono concentrarsi sulla sfida di sabato quando il Bologna affronterà al Marassi il Genoa. Ed è proprio in tale contesto di entusiasmo che il restyling del Dall’Ara è un argomento importante, sempre che vada in porto l’opzione di ristrutturazione dello stadio attuale, anziché la realizzazione di uno stadio nuovo.

A dirigere i lavori vi è l’architetto più in voga del momento, dopo aver realizzato lo Juventus Stadium, Gino Zavanella è l’architetto più gettonato per ristrutturazioni o realizzazioni dei templi del calcio. Il nuovo progetto sarà pronto in concomitanza con l’arrivo di Saputo in città. Per le feste quindi, si deciderà (per via della Sovraintendenza) quale sarà il futuro per lo stadio bolognese.

Come si accennava in precedenza, il Bologna di Donadoni affronterà il Genoa a Marassi, e dal punto di vista storico, anche uno stadio come quello di Genova ha fatto la storia, e Zavanella dichiara al Resto del Carlino: “Se è per questo lo è anche il Dall’Ara. E saremo molto attenti a preservarlo, se prevarrà l’opzione di restare lì”, a Donadoni piacerebbe rimanere al Dall’Ara, perché lì si annusa il secolo di vita del Bologna “La pensiamo così anche noi” risponde lui.

Nelle ultime sfide il Bologna ha affrontato le Big del campionato e i bolognesi hanno sempre risposto positivamente recandosi allo stadio, ma non si è mai superata la soglia di 23 mila presenze e Zavanella aggiunge: “L’idea giusta è pensare ad uno stadio con una capienza intorno ai 25 mila spettatori. Un’ipotesi che proveremo a rincorrere sia se si decidesse di restare al Dall’Ara sia che si optasse per la costruzione di un nuovo impianto”. Soprattutto nella gara contro la Roma i tifosi hanno sfidato gli elementi naturali come pioggia, freddo e vento e l’architetto risponde: “Lì si è toccato una volta di più con mano quanto sia impellente la necessità di avere stadi coperti. Ci vuole rispetto per il pubblico pagante. E rispetto vuol dire anche il livello di minimi comfort”.

A Natale sapremo tutti il responso della Sovraintendenza, e quindi le sorti dell’amato Dall’Ara. Ciò che per ora può rasserenarci è che il Bologna sta giocando un buon calcio, così come ha dimostrato nella scorsa gara battendo il Napoli in un clima di entusiasmo generale, e ciò che ci auguriamo possa accadere anche a Marassi, continuando a scrivere questo capitolo positivo sotto la guida di mister Donadoni.

 

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