Zara: “Palacio l’uomo più atteso da Inzaghi. Saputo? Non ha lanciato un bel segnale”

Zara: “Palacio l’uomo più atteso da Inzaghi. Saputo? Non ha lanciato un bel segnale”

Furio Zara ha parlato a Sportoday di diversi temi riguardanti il Bfc

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Furio Zara è intervenuto a Sportoday, parlando a 360 gradi del Bologna.

Su Palacio: “Finalmente rientra e speriamo che possa dare il suo contributo, come ha fatto lo scorso anno. Credo che lui sia l’uomo più atteso da Pippo Inzaghi. I movimenti dell’argentino potrebbero giovare molto a Santander“.

Su Orsolini: “E’ un problema, nel senso che nel modulo di Inzaghi non trova spazio con le caratteristiche che ha. In teoria può fare anche la seconda punta, però l’allenatore finora lo ha utilizzato come attaccante aggiunto a partita in corso oppure come mezz’ala. Questo è un peccato, perché può dare una marcia in più alla squadra con la sua tecnica”.

Su Mbaye: “E’ galvanizzato dalla qualificazione in Coppa d’Africa. Nel suo percorso a Bologna ha sempre occupato più ruoli: terzino nella difesa a 4, esterno nel centrocampo a 5, difensore nella linea a 3. Spero possa dimostrare le sue qualità, è da tanto qui ed è uno dei veterani della squadra, nonostante abbia solo 24 anni. Inoltre negli inserimenti offensivi ha dimostrato di essere in grado di segnare qualche gol”.

Su Helander: “In difesa non abbiamo dei fuoriclasse, ma buoni giocatori che possono alternarsi nei ruoli. Non cambia molto con il suo rientro”.

Su Saputo: “Non credo ci sia un disinteresse da parte sua verso il Bologna, ma credo che le aspettative di chi pensava che con lui si potesse ambire a grandi palcoscenici vadano un po’ ridimensionate. Saputo ha creato le basi perché il Bfc possa vivere in serenità in Serie A, ma per sperare di far meglio di così servono soldi e giocatori. Montreal e Bfc non sono società slegate, perché il presidente è lo stesso. Non è un buon segnale quello che ha mandato il patron in conferenza stampa in Canada”.

Su Inzaghi: “Non è un allenatore che costruisce squadre divertenti, ma non diamogli più responsabilità di quelle che in realtà ha. Il Bologna è una squadra mediocre e senza qualità, credo che farà più o meno gli stessi punti degli ultimi anni di Donadoni. Retrocessione? La rischia nella misura in cui la rischiava negli ultimi anni. La differenza è che questa stagione ci sono meno squadre candidate a scendere in B”.

I problemi attuali: “Il Bfc si deve preoccupare della costruzione del gioco. Contro squadre della nostra fascia i rossoblù fanno la loro partita, ma il problema è creare l’occasione da gol, fornire palloni interessanti agli attaccanti”.

Sui risultati interni della squadra: “Al Dall’Ara si è visto un Bologna più propositivo, con voglia di fare gioco. La partita con la Roma ha rappresentato una bella eccezione, vista la vittoria finale. Un Bfc così non si è più visto, neppure contro l’Udinese. Se si osserva solo la partita con il Cagliari c’è da preoccuparsi, se invece si pensa a quella settimana, in cui si sono vinte due partite, allora si può credere di far una buona partita con il Torino“.

Sul Torino, prossimo avversario domenica: “Da tre partite a questa parte stanno giocando un calcio redditizio e sono una squadra più forte di quella di Inzaghi. Mazzarri? Per questo Toro credo sia l’allenatore giusto. Inoltre credo che Cairo possa anche rinforzare la rosa dal punto di vista qualitativo, la liquidità non manca”.

 

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