Zara: “L’arbitraggio è stato sfavorevole, ma non griderei al complotto”

Zara: “L’arbitraggio è stato sfavorevole, ma non griderei al complotto”

Furio Zara espone al pubblico ascoltatore i suoi punti di vista sulla partita di ieri sera a Frosinone, sul controverso arbitraggio di Gervasoni e sulla squadra in generale.

di Amos Segal

Questo pomeriggio Furio Zara ha risposto alle domande di Rita Mandini e ai messaggi dei tifosi ai microfoni di “Quasi Gol”. Il primo argomento, chiaramente, è stato l’arbitraggio, dai più giustamente criticato: “Donadoni si lamentava tantissimo per i gialli, stamattina ci siamo accorti che l’azione del rigore nasce da un fuorigioco. Guardando tutti gli episodi, l’arbitraggio è stato sfavorevole, ma non griderei al complotto perché non c’è il Real Madrid ma il Frosinone“.

Passando, conseguentemente, all’impegno successivo in campionato, dice: “Sabato si gioca contro la Fiorentina, che sta lottando per la Champions e viene dalla vittoria sul Carpi; può contare su Zarate, non ci credeva nessuno, tutti pensavano fosse un bidone e invece ieri sera ha risolto praticamente da solo la partita del Franchi“. Tornando ad analizzare l’operato del fischietto mantovano Andrea Gervasoni, evidenzia: “Dopo l’espulsione di Oikonomou è saltato il banco ed è diventato difficile rimettere a posto la partita, l’errore dell’arbitro è evidente e ha condizionato la partita“.

Uno sguardo sulla retroguardia del Bologna: “C’è da ricostruire la difesa, dove mancano due giocatori ma Donadoni recupera Gastaldello, torneranno gli inamovibili Masina, Destro e Giaccherini“. Quando gli vengono chieste le motivazioni per alcuni voti a partire da quello dato all’allenatore, si esprime così: “La motivazione del 5.5 a Donadoni è questa: vai a Frosinone da due vittorie e cambi la formazione, avrei preferito vedere un Bologna più coraggioso, forse ha cambiato troppo. Io avrei provato a vincere in maniera manifesta, giocandomela“.

Puntualizza anche le difficoltà derivate dall’arbitraggio di Gervasoni: “Quattro gialli, tutti nel primo tempo, una squadra smaliziata non si sarebbe fatta ammonire così, quando sei giovane certi errori li commetti più facilmente“. Ricollegandosi poi al discorso fatto per la difesa, parla del voto dato al giovane Ferrari: “Il 6,5 dato a Ferrari è dovuto a questo: è vero che ha avuto il pallone del gol del vantaggio e l’ha sprecato, ma non è il suo mestiere segnare; lui è comunque propositivo“.

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