Zanarini: “Terrei Diawara per un altro anno, se dovesse partire vorrei Paredes”

Zanarini: “Terrei Diawara per un altro anno, se dovesse partire vorrei Paredes”

Le parole di Nicola Zanarini a Radio Bologna Uno.

Ai microfoni di ‘Quasi Gol’ è intervenuto Nicola Zanarini parlando di mercato e della possibile partenza di Diawara.

Il giornalista apre parlando del giocatore più chiacchierato del momento: Amadou Diawara. Il centrocampista è corteggiato da numerose squadre di prestigio ed è vicino alla cessione: “Tutto il mercato gira intorno a lui e ai soldi incassati con la sua cessione. Diawara ha ammesso di aver ancora molto da lavorare per migliorare e Donadoni ha ancora tanto da insegnargli. Non sarà mai un goleador, non è forte al tiro ma è un regista che dà grande tranquillità davanti alla difesa, sbaglia poco e ha personalità da veterano. Deve migliorare nella gestione dello stress, viste le due espulsioni rimediate. Lo terrei un altro anno perchè penso che il suo valore aumenterà ancora, ma mi sembra che l’idea della società sia quella di privarsene per fare mercato in entrata. Se al suo posto dovesse arrivare Paredes allora cadremmo in piedi“.

Poi Zanarini presenta il consiglio di amministrazione che si terrà oggi pomeriggio a cui parteciperà anche il presidente Saputo: “Saputo arriva e risana i conti. Tra mercato e bilanci il presidente da quando gestisce il Bologna ha investito più di 100 milioni”.

Il giornalista ha anche parlato del mercato in entrata che si prospetta di basso profilo: “Il budget per il mercato sul piano triennale è già stato speso quasi interamente, fra bonus, riscatti e acquisti. Resta poco altro, non più di 10/15 milioni. È un mercato diverso da quello della scorsa stagione perchè basterà inserire due pedine per ogni reparto, soprattutto ricambi. Andranno presi 5 o 6 giocatori, non solo titolari ma anche riserve affidabili”.

Infine Zanarini chiude parlando della Virtus Bologna ancora alla ricerca di investitori: “Pochi sono interessati alla Vu Nera, per ora solo Tacopina ma i tempi per lui sono lunghi. Non c’è fretta perchè bisogna aspettare ancora l’eventuale ripescaggio, anche se penso che Caserta alla fine sarà salvata. Bisogna pensare alla A2 e iniziare a programmare cercando di fare leva sui sentimentalismi dei giocatori: spero che uno come Fontecchio, cresciuto alla Virtus, abbia un po’ di attaccamento alla maglia e voglia rimanere. Purtroppo ora non ci sono nè fondi, nè idee nè prospettive”.

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