Virtus, raggiungere il playoff per tornare al top

Virtus, raggiungere il playoff per tornare al top

Comunque vada la Virtus ha riconquistato il proprio ruolo, ma l’approdo ai playoff sarebbe il valore aggiunto.

Virtus-Roma è stata definita “La partita dell’anno” dal presidente Renato Villalta, tocca evitare i calcoli e metterci tutte le energie. Il raggiungimento dei quarti di finale sarebbe la prima volta per tutti, e una prima svolta per la nuova Virtus, che s’è messa in testa di tornare tra le grandi, un passo dopo l’altro. Nessuno nel gruppo ha mai provato l’ebrezza della sfida italiana. Nemmeno il capitano Ray, che era nel roster che arrivò in finale nel 2008, ma senza mai toccare il parquet dopo la fine della regular season.

Le motivazioni non mancano, Valerio Mazzola lo dice da tempo “Non li ho mai fatti, vorrei succedesse qui”. Gli americani puntano alla post season dall’inizio della stagione, in maniera naturale. Ray e Hazell hanno vissuto le loro esperienze in Europa, ma entrambi hanno dei validi motivi per centrarli con la Virtus. Per i giovani della squadra sarebbe un’ottima vetrina e darebbe fiducia nei propri mezzi. 

Stesso discorso vale per la società, e per Giorgio Valli, accanto alle responsabilità accresciute, dal ristato arriverebbe anche la conferma i un modo di lavorare efficace e meritevole, che vorrebbe dire guardare al futuro con slancio maggiore e porsi all’attenzione generale come una delle piazze più ambite.

Ieri la squadra è tornata ad allenarsi e il clima era quello delle settimane migliori: concentrazione, sorrisi e anche qualche battuta. La testa di chi sa di aver lavorato bene e non vuole che l’importanza della posta in palio si tramuti in tensione

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