Valcareggi: “Nessun accordo tra Bologna e Sunderland per la permanenza di Giaccherini”

Valcareggi: “Nessun accordo tra Bologna e Sunderland per la permanenza di Giaccherini”

Nel corso della trasmissione Tempi Supplementari, in onda la domenica sera sul circuito Radio Nettuno – Radio International e condotta da Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto, è intervenuto Furio Valcareggi, agente di Emanuele Giaccherini. Di seguito l’intervista

Il Bologna è reduce dal 2-2 con la Lazio. Come interpreta questo punto?

“Peccato, perché Brighi ha avuto due grandi occasioni per chiudere la partita: purtroppo sono cose che succedono. Alla distanza è venuta fuori la Lazio e su una disattenzione è nato il calcio di rigore. Klose è un fuoriclasse assoluto e ha cambiato la partita, sia nel primo che nel secondo gol dei biancocelesti c’è tantissimo di suo. Il rigore è stato un errore, il frutto di un malinteso, ma il tiro dagli undici metri ha riaperto la partita. Devo dire che il 2-2 a conti fatti può anche andare bene perché nel secondo tempo la Lazio ha avuto supremazia assoluta. Va bene così, purtroppo non si può far altro che prendere per buona la prestazione del primo tempo. A Giaccherini è mancata un po’ di gamba nel secondo tempo, è una cosa strana ma sta benissimo ed è felicissimo di essere a Bologna. Ha realizzato un bel gol”.

Tra l’altro è il suo primo gol in serie A su punizione.

“Ha effettuato un bel tiro di collo pieno. Lui ha il potenziale di gol su punizione, quando giocava in C ne faceva e anche su rigore non sbagliava mai. Il fatto che sia una serie inferiore conta il giusto, perché palla e porta sono sempre gli stessi: chi è ben predisposto resta tale, lui lo è e se ci fosse bisogno c’è”.

 

E’ certamente tra i più positivi della stagione. Si può dire che si è ritrovato anche a livello mentale?

“E’ un giocatore che ha portato molta personalità, mestiere e voglia di farsi vedere. A Sunderland stavamo bene, poi c’è stato questo problema con il tecnico Advocaat che non lo riteneva bravo per il campionato inglese, dopo che tra l’altro aveva fatto 35 partite l’anno prima. Il e il mio socio Giulio Marinelli abbiamo così pensato di salvaguardare l’Europeo e cercare di tornare in Italia. Ho fatto una telefonata a Corvino e lui mi ha dato la disponibilità ad andare avanti. In 10 giorni abbiamo fatto una cosa importante e siamo tutti contenti: il Bologna, Giaccherini e noi. Il 30 di giugno tornerà in Inghilterra perché ha ancora un anno di contratto, l’ultimo che gli resta, con il Sunderland. Vedremo cosa succede, il Bologna ancora non ci ha detto nulla”.

Tra i due club c’è già stato qualche contatto per la permanenza di Giaccherini a Bologna anche l’anno prossimo?

“Posso solo dire che se hanno trovato un accordo io, Marinelli e Giaccherini non lo sappiamo. Credo che per fare una cosa del genere Corvino debba, per rispetto e per professionalità, passare da noi e noi affrontiamo il discorso. Al momento, quindi, smentisco un accordo tra i due club. Noi non abbiamo alcun accordo, abbiamo comunque la volontà di rimanere a Bologna. Siamo venuti qui, il Bologna aveva necessità perché quando siamo arrivati le cose non andavano bene. Siamo venuti per dare una mano al Bologna, ci siamo riusciti e continueremo a farlo, però l’accordo con Corvino e Fenucci è che al 30 di giugno il giocatore torna al Sunderland. Poi, se durante il percorso ci si piace ancora di più, nasce qualcosa e se il Bologna viene da me o da Marinelli, siamo apertissimi a discutere con loro. A questo punto il proprietario del cartellino è sempre e comunque il Sunderland”.

Il Bologna vanta qualche tipo di diritto di prelazione?

“Ha un diritto di prelazione morale con me e Marinelli perché Corvino è un nostro caro amico, perché Bologna è una città che ha conquistato Emanuele, perché la qualità della vita a Bologna è bellissima. Lui a casa a Cesena e a Talla, quindi niente di più bello di poter giocare in una squadra importante con un programma importante come quello del Bologna con il presidente Saputo. Se non si fanno danni quest’anno, per la prossima stagione prevedo un grande campionato per puntare all’Europa League: questa è la volontà della società. Bologna ha avuto la fortuna di aver trovato Saputo, che ha tanti soldi e non è che li ha e se li tiene: li ha e li mette, questa è la differenza. Lui vuole fare tantissimo per Bologna, cosa che ha già cominciato a fare, e l’anno prossimo l’obiettivo è andare in Europa. In questo progetto rientra Corvino, che ha una storia da ds che parla per lui visto che a Firenze ha ottenuto 5 piazzamenti in Champions League. E’ un discorso che si può davvero concretizzare e a noi interessa tantissimo, ma non c’è nessun accordo. Diciamo che ci vogliamo tanto bene e da lì a fidanzarsi e sposarsi il passo è breve. E’ una questione di denaro, perché il Sunderland vuole i soldi: Giaccherini lo ha pagato 8 milioni di euro e c’è l’ingaggio del giocatore. Poi alla fine dell’anno prossimo, da svincolato, Giaccherini potrà andare dove vuole”.

Ci sono incontri in agenda con il Bologna?

“Io vengo a Bologna per lavoro, e a Milano andrò a fare qualcosina, anche se i ragazzi della nostra scuderia sono tutti a posto quindi fortunatamente non dovrò fare molto: non so, quindi, se avrò occasione di vederli. Ma fra me e Corvino c’è un’amicizia di vecchia data, io ho una certa età e molti ds li ho visti iniziare. Ho un buonissimo rapporto con lui e altri. Quando Pantaleo mi vuole parlare mi chiama, come si suol dire l’appuntamento c’è sempre e non c’è mai. Tutto ora va bene, concretizziamo la posizione del Bologna. Siamo a 23 punti, pericoli non ce ne sono, il Bologna farà una bella squadra e credo che comprerà un paio di giocatori importanti, uno dei quali ha già debuttato contro la Lazio ed è Zuniga”.

E tra gli altri circola il nome di Ramirez.

“Faccio questo mestiere ma non sono curioso, quindi non chiedo mai niente. Sui miei giocatori sono disponibile a dire tutto e dirò sempre la verità, ma sugli altri non ho notizie. Ranocchia penso avrebbe rinforzato la squadra, Giuseppe Rossi non penso che si faccia, ma qualcosa il Bologna farà: fidatevi ciecamente di Corvino”.

Eppure Rossi a Bologna farebbe comodo. 

“Chi vuole Rossi deve fare una trattativa importante perché Firenze ha una proprietà molto ricca, con una grandissima disponibilità economica: quindi non svende e non ha bisogno di vendere per vivere. Rossi, se vuole andare via, deve avere un’offerta di conseguenza. Non è che Rossi va via e la Fiorentina paga lo stipendio: questo, con l’attuale proprietà, non accadrà mai. Rossi è stato qui tre anni a guarire e ora che sta bene va via? Se sta bene, gioca per la Fiorentina, questo è il pensiero della società e mi sembra un pensiero legittimo. Rossi è un fuoriclasse, la Fiorentina lotta per le posizioni alte della classifica e Rossi resta a Firenze”.

Il ct della Nazionale Conte ha già lanciato qualche segnale in vista degli Europei?

“Conte lo conosce benissimo. Se non ci fosse stato Conte, la Juventus non avrebbe mai preso Giaccherini, lo ha voluto fortemente e lo stima tanto. Non lo ha mai chiamato, Emanuele farà di tutto per partecipare all’Europeo, ne sarebbe lusingato ma notizie ufficiali non ce ne sono”.

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