Un Mirante da Europeo

Un Mirante da Europeo

La prestigiosa e splendida vittoria di Milano è stata non solo nel segno di Giaccherini, ma anche dei numerosi e spettacolari interventi di Mirante.

di Amos Segal

La partita di ieri è stata nel segno di Emanuele Giaccherini, che ha aperto la cassaforte del fortino rossonero per portare a Bologna i tre punti, ma tale colpo di classe così non sarebbe stato se non fosse stato accompagnato dalle numerose prodezze di Antonio Mirante: il portiere ex Parma e Sampdoria, alla sua prima stagione con i colori rossoblù, è già entrato nei cuori dei tifosi petroniani.

Ieri il numero 1 della squadra di Donadoni (ma 83 sulla maglia, anno di nascita), si è elevato maestoso con la sua bravura ed esperienza come Pegaso, il cavallo alato, spiega le sue ali nel cielo azzurro: ha sventato due volte consecutive su Abate prima e Niang poi, ripetendosi su Bonaventura verso la fine e Bacca nel recupero; nella ripresa, invece, viene risparmiato dal solito Niang, però ferma Cerci (oramai sempre più lontano dall’ambiente rossonero) lanciato a rete. In mezzo a tutto questo, una vigilanza, costante, stabile, con occhio esperto, che conferisce sicurezza ai compagni di reparto e a tutta la squadra in seguito.

Da vero uomo di sport, il pensiero di Antonio Mirante è stato per l’avversario di ruolo della giornata, il giovanissimo Gianluigi Donnarumma, che ancora minorenne (compirà 17 anni il 25 febbraio) sta difendendo i pali di una “big” della Serie A: a fine partita gli ha espresso i suoi migliori auguri e, d’altronde, dal suo metro e 96 di altezza, accompagnati da un fisico all’altezza, il portiere rossonero originario di Castellamare di Stabia ha tutti i numeri per fare bene; diversi addetti ai lavori lo hanno accostato a Gianluigi Buffon, il decano degli estremi difensori italiani e non c’è solo il nome a renderli simili.

Tornando al Bologna, serviva la vittoria dopo lo stop inopinato contro l’Empoli che ha chiuso il 2015, ma i più firmavano per un pareggio contro il Milan fuori casa: ne è conseguito invece un risultato storico e prezioso, che riscalda gli animi nel freddo invernale di gennaio e li prepara alla gara casalinga contro il Chievo Verona, che ha segnato 3 gol alla Roma e si candida ad essere un avversario di vero valore. Magari il Chievo creerà pericoli alla porta rossoblù, ma con un Mirante in questo stato di grazia c’è la garanzia di aver un muro a difesa della rete nostrana. E se Antonio da Castellammare di Stabia continuerà così, potrebbe senza dubbio convincere Conte ad inserirlo nella lista degli azzurrabili per l’Europeo. Dietro a Buffon, c’è spazio per candidarsi ad un ruolo importante e Mirante sta sfruttando al meglio la sua occasione.

 

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