Un bilancio della preparazione estiva, a sei giorni dal debutto in Coppa Italia

Un bilancio della preparazione estiva, a sei giorni dal debutto in Coppa Italia

Brienza il più brillante, Donsah indietro di condizione, ma i problemi sono in attacco.

Il doppio ritiro a Castelrotto e Kitzbuhel ha messo in luce pregi e difetti del nuovo Bologna, nelle sette amichevoli disputate abbiamo ammirato le qualità dei nuovi acquisti ma anche scoperto i loro limiti, in molti casi dettati da una condizione fisica ancora legittimamente deficitaria. Ciò che salta agli occhi è la debolezza dell’attacco, nei test delle scorse settimane sono stati pochi i gol segnati su azione. L’alibi è l’assenza dell’unico vero bomber di questa squadra, Mattia Destro, che tornerà al top solo dopo metà settembre. Floccari è ancora ai box mentre Acquafresca non rientra nei piani di Donadoni. Il nuovo arrivo Di Francesco è sembrato pimpante ma deve ancora adattarsi alla fisicità e al gioco della serie A, Krejci invece ha mostrato ottima tecnica ma è ancora troppo indietro a livello fisico. Infine c’è Mounier, il francese quest’anno avrò poco spazio e probabilmente sarà utilizzato come jolly da inserire nel finale di gara.

La difesa è il reparto più completo, ben assortito di esperienza e qualità. L’unico dubbio è sulla fascia destra dove Donadoni non è convinto da Krafth e Mbaye. I centrali sono una garanzia, così come Masina a sinistra.

Tra i nuovi arrivati secondo Stadio uno dei più pimpanti è stato Verdi, al quale però va trovato al più presto un ruolo definitivo in cui possa rendere al meglio. Una precisa collocazione va individuata anche per Rizzo, giocatore che ha gamba e che coi suoi cambi di passo può fare la differenza. È stato provato come mezzala sinistra ma probabilmente la sua posizione ideale è più avanti, nel tridente d’attacco. In regia sono stati schierati Pulgar e Nagy, il cileno ha personalità ma forse meno geometrie dell’ungherese che ha ottime qualità in impostazione ma deve ancora crescere dal punto di vista fisico. Da segnalare il ritardo di condizione di Donsah che ancora non ha trovato il ritmo giusto. A centrocampo resta poi un altro grande punto interrogativo: Lorenzo Crisetig.

La nota più positiva, a sei giorni dal debutto in Coppa Italia, è sicuramente Franco Brienza. Il ‘tuttocampista’ rossoblu segna, corre e serve assist con estrema qualità: al momento è lui il faro del Bologna, l’unica certezza in vista del primo impegno stagionale.

 

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