Torresi racconta Santander: “Ha conosciuto l’umiltà, arriverà in doppia cifra”

Torresi racconta Santander: “Ha conosciuto l’umiltà, arriverà in doppia cifra”

L’allenatore italiano lavora in Paraguay e ha raccontato la storia di Federico Santander

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

C’è un allenatore italiano, di nome Roberto Torresi, che da anni ha scelto di trasferirsi in Paraguay e allenare là. Esperienze a livello giovanile ma anche tra i professionisti, tanto che la Federazione potrebbe coinvolgerlo con un ruolo importante. In carniere una promozione dalla C alla B e soprattutto tanta conoscenza del calcio paraguaiano. Tra questi, ovviamente, Federico Santander.

“Non l’ho mai allenato ma l’ho seguito tantissimo – ha affermato a Tmw – La sua storia è bellissima, ha conosciuto l’umiltà genuina e non se n’è mai dimenticato. Ha tanta fame e questo lo ha portato a rialzarsi dopo aver toccato il fondo. Ha giocato in Argentina al Racing e al Tigre, poi ha fatto una esperienza in Europa con pochi gol e poteva finire nel dimenticatoio. Invece è ripartito dal Guaranì per arrivare al Copenaghen e ora al Bologna“. 

Punta classica el ropero: “Come nello stile del Paraguay, una scuola per questo tipo di punta d’altri tempi. Questo è un paese caratterizzato dal numero 9 classico e dalla garra che non hanno solo gli uruguaiani. Santander ha un carattere forte e dal punto di vista tecnico finalmente iniziate a conoscerlo. Fa tantissimo lavoro sporco ma sa anche segnare, per me arriva senza dubbio in doppia cifra”.

 

 

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