Torino resta un tabù per Taider: out come contro la Juve

Torino resta un tabù per Taider: out come contro la Juve

L’ex Inter, dopo l’esclusione dalla lista dei convocati per la trasferta allo Juventus Stadium, fa il bis per la sfida all’Olimpico contro il Torino. Se nel primo caso fu un attacco influenzale a costringerlo a restare a casa, questa volta si tratta di scelta tecnica, motivata da un comportamento che non sta piacendo a Donadoni.

Saphir Taider quest’anno la Mole Antonelliana proprio non l’ha voluta ammirare. Dopo l’esclusione dalla lista dei convocati per la trasferta allo Juventus Stadium, ecco quella per la sfida all’Olimpico contro il Torino. Se nel primo caso fu un attacco influenzale a costringerlo a restare a casa (anche se due giorni dopo rispose presente alla chiamata della sua Algeria), questa volta si tratta di scelta tecnica, motivata da un comportamento lontano dall’essere ineccepibile e che non sta piacendo a Donadoni.

Arrivato in estate come colpo vero e proprio di Corvino, visto il ricordo che si aveva di lui all’ombra delle Due Torri, Taider aveva fatto dubitare qualcuno sin da subito, visti i suoi continui tentennamenti nell’accettare l’offerta del Bologna. Il franco-algerino, classe ’92, era comunque annunciato come uno dei titolari inamovibili e le primissime gare non hanno tradito le attese.

Il rendimento dell’ex Inter non è tuttavia mai stato davvero all’altezza della sua fama e le sconfitte in serie hanno convinto Rossi a farlo partire dalla panchina. Con Donadoni la musica è cambiata fino ad un certo punto.Dopo essere stato titolare con l’Atalanta, all’ex Sassuolo sono toccati i due spezzoni di gara con Verona e Roma, segno della fiducia che il mister ha in lui, ma anche di un talento che stenta a trovare continuità.

La mancata convocazione per il match di oggi va interpretata come un avviso nei confronti di Taider: o cambia registro, oppure i minuti in campo saranno sempre meno. Una soluzione che nessuno auspica, visto anche il costo dell’operazione che lo ha portato in Emilia: prestito biennale con obbligo di riscatto a tre milioni e un contratto da quasi un milione netto. La società, infatti, punta forte anche in ottica futura sul ventitreenne da Castres e per ora respinge al mittente le voci su una sua possibile partenza nel mercato di gennaio.

 

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