Stroppa: “Verdi ha un grande talento, con Donadoni può diventare un campione”

Stroppa: “Verdi ha un grande talento, con Donadoni può diventare un campione”

Le parole dell’ex allenatore di Simone Verdi.

Giovanni Stroppa lo conosce bene Simone Verdi, lo ha allenato ai tempi della Primavera del Milan e non si è stupito dello strepitoso gol realizzato contro la Samp: “Non sono sorpreso: quelle giocate Verdi le faceva già a diciott’anni”.

Stroppa aveva intravisto il talento di Verdi fin da subito: “Quando l’ho visto per la prima volta negli Allievi me ne sono subito innamorato. Batteva i corner da destra col sinistro a rientrare e quelli di sinistra col destro a giro: il tutto con la naturalezza di chi non doveva nemmeno provarli in allenamento, come di solito fanno i ragazzi della sua età. Giocatore incredibile. Da allenatore della Primavera avevo un occhio su tutte le squadre delle giovanili rossonere: ed era impossibile non accorgersi di lui. Quell’anno cercavo qualcuno da far giocare da esterno, Simone era con la Berretti, ma lo volli in ritiro con noi. E non me ne pentii. Con me, di base, faceva l’esterno d’attacco nel 4-3-3. Ma poiché qualche volta variavamo col 4-2-3-1, lui ruotava tra i tre che giocavano alle spalle della punta: a destra o in mezzo”.

Spesso viene criticato perchè tiene troppo il pallone: “Mettetevi nei panni di un allenatore: uno che col pallone tra i piedi sa fare le giocate più impensabili lo puoi rimproverare di tenere troppo il pallone tra i piedi? E poi chi tiene troppo il pallone rallenta il gioco, mentre Simone fa l’esatto contrario grazie allo stop orientato, uno dei fondamentali che nel settore giovanile insegnano ai ragazzini: in pratica bisogna saper stoppare il pallone orientandolo già verso lo sviluppo dell’azione. Ecco, in questo Simone non ha rivali: quando stoppa la palla guadagna già un tempo della giocata. E poi ha una gestualità tecnica armonica e un calcio che imprime al pallone traiettorie imprevedibili. Può fare sfracelli? Glielo auguro di cuore. Di sicuro con Donadoni è in ottime mani. E aggiungo che non mi so spiegare come mai il Milan non abbia trattenuto un talento così: probabilmente perché a volte non si sa aspettare abbastanza”.

A riportare le sue parole è Il Resto del Carlino.

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