Si sogna l’Europa, ma coi piedi per terra. Settimana decisiva per capire se la squadra può davvero riuscire nell’impresa…

Si sogna l’Europa, ma coi piedi per terra. Settimana decisiva per capire se la squadra può davvero riuscire nell’impresa…

Il Bologna di Donadoni sta facendo sognare i suoi tifosi: con questo ritmo si può tentare la scalata al sesto posto.

di Jacopo Biondini

Dopo le due vittorie con Sassuolo e Sampdoria il Bologna vuole continuare a spingere sull’acceleratore e a credere nel sogno Europa.

Pensare di raggiungere il sesto posto è sicuramente azzardato, ma i rossoblu sotto la guida di Donadoni hanno una media di 1,91 punti: nelle ultime 12 partite solo Napoli e Juventus hanno fatto meglio del Bologna. Ora i felsinei sono al decimo posto con un confortante distacco di 10 punti sul Carpi terzultimo e a 7 punti dal Milan sesto. È quindi legittimo smettere di guardarsi le spalle e iniziare a puntare verso l’alto, tentando una scalata che solo 3 mesi fa sembrava utopia. Mantenendo questa media punti i rossoblu a fine anno sarebbero a quota 60 punti che potrebbero valere un pass per l’Europa League. Donadoni era già riuscito nell’impresa, portando il suo Parma al sesto posto nella stagione precedente al fallimento.  Ci sono però anche gli avversari: Milan e Roma sono in ripresa e per recuperare così tanti punti a due compagini di questo livello, al Bologna serve un vero miracolo. Poi va considerato il fattore Coppa Italia, infatti se il Milan vincesse il trofeo si qualificherebbe direttamente per l’Europa League, restringendo a cinque i posti in classifica per qualificarsi in Europa.

Certo bisogna tenere i piedi per terra, ma ormai è chiaro che il Bologna fa sul serio, c’è una società solida e competente che ha costruito una squadra composta da giovani di grande talento uniti a giocatori di esperienza in un mix incredibilmente efficace. E il bello è che la maggior parte di questi calciatori sono di proprietà dei rossoblu, il Bologna quindi non è più il club che prende giovani in prestito dalle big per farli crescere e poi restituirli a fine anno, il Bologna non è più una succursale delle ‘grandi’: sta lavorando per diventare una grande. Con questo allenatore, questa squadra e questa società sicuramente ci sarà da divertirsi e se l’Europa quest’anno sembra solo un sogno, già dal prossimo anno può diventare realtà. Forse è meglio evitare voli pindarici, ora bisogna pensare al campo, a vincere le partite per raggiungere la salvezza il prima possibile e poi giocarsi le proprie carte senza pressioni. Questa settimana sarà decisiva per verificare la consistenza di questa squadra, per capire se il Bologna può veramente volare verso l’Europa.

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