Si complica il ritorno in Serie A di Gabbiadini

Si complica il ritorno in Serie A di Gabbiadini

Il Southampton non è intenzionato a privarsi dell’attaccante classe ’91 facendolo partire già nel mercato di gennaio

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Bologna e Sampdoria sognavano un suo ritorno per gennaio, ma al momento l’ipotesi sembra remota: Manolo Gabbiadini resterà in Premier League.

Lo assicura l’esperto di mercato Gianluca di Marzio: il Southampton non è intenzionato a privarsi dell’attaccante classe ’91 facendolo partire già nel mercato di gennaio, se ne riparlerà non prima di giugno. Il suo agente Pagliari oggi si trovava in Inghilterra per discutere con la società la situazione del suo assistito, ma i segnali non sembrano portare, almeno per il momento, ad un ritorno dell’ex Napoli nel nostro campionato.

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  1. adelmoparis - 3 settimane fa

    E’ come una nenia, ripetitiva e noiosa, ogni anno ad aspettare Gabbiadini, un messia offensivo che segna gol col contagocce, un’antica speranza che ancora non si è affermata, nonostante la maturità fisica.
    Abbiamo già i nostri problemi con Destro, insistere per mettercene in casa altri non mi sembra salutare, anche se qui vige la regola che l’erba del vicino sia sempre più verde, esattamente come quella che avevamo anni fa, ora bruciata, sempre per colpa di un torrido sole canadese, quello che là vedono (se lo vedono!) sempre a mezz’asta, appena sopra la linea dell’orizzonte. Ma forse è qui che il sole rimane troppo alto e picchia sulla testa della gente, come su un tamburo, tanto da farci presagire funesti futuri societari quando è stato da poco reso pubblico un bilancio certo non disastroso.
    C’è gente, poi, che a guardarla negli occhi gli si nota la sutura lambdoidea.
    Sul mercato bisogna certamente cercare un terzino destro che possa sostituire Mattiello al momento del bisogno, per il resto il tasso tecnico non è da buttare e ci consente di seguire le ancora modeste ambizioni di questo anno. Mercati scriteriati non servono a far crescere una squadra e mi auguro che chi ne ha l’incarico non si faccia influenzare dalle lagnanze di stampa e tifoseria, sempre pronte ad esaltarsi per persone come Corvino, che ha speso più del doppio di quanto Bigon ha utilizzato in tre anni, per giunta in un mercato che ha finito in ritardo. Della squadra di Corvino è rimasto un titolare solo, ed a metà, Pulgar, di quella squadra solo uno è cresciuto veramente di valore, Diawara, che ci ha regalato una plusvalenza nettamente inferiore a quella di Verdi, preso da Bigon.
    La gente ha orecchie dappertutto, ma quando guarda preferisce le ombre in fondo a una caverna

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